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Susan Sarandon: Papa Benedetto è nazista. "Ignoranza senza precedenti"

Susan Sarandon dimostra una "ignoranza senza precedenti", come evidenzia la Lega Cattolica USA commentando le parole dell'attrice, che definisce Papa Benedetto XVI "un nazista". E la Anti-Defamation League chiede le sue "scuse".

L'eredità lasciata da Giovanni Paolo II era già di per sé molto gravosa, essendo stato un Papa non solo molto amato ma che ha contribuito a cambiare un'epoca. Il fatto però che Benedetto XVI sia ancora oggi, nonostante l'eccellenza del suo pontificato, da qualcuno visto come un papa di cui non "fidarsi" è colpa, principalmente, di molti media, forse infastiditi dal fatto che, con la sua mitezza d'animo, porti avanti riflessioni spesso molto scomode (se non dirompenti) per la società "moderna". La notizia, sovente accompagnata da foto, che Joseph Ratzinger abbia fatto parte, quando aveva 14 anni, della Gioventù nazista, infatti, rimbalzò qualche anno fa su quasi tutti i media, contribuendo a creare la falsa credenza che l'attuale Papa sia un "nazista", come incredibilmente l'ha definito sabato scorso l'attrice americana premio Oscar Susan Sarandon nel corso di una intervista al Newsday durante l'Hamptons International Film Festival. Susan Sarandon stava infatti raccontando di aver inviato al Santo Padre una copia del libro da cui è stato poi tratto, nel 1995, il film "Dead Man Walking", tenendo però a precisare: "L'ultimo Papa, non il nazista cha abbiamo ora". Pare che il giornalista abbia cercato anche di rimediare alla "gaffe" dell'attrice, ma sembra che la Sarandon abbia invece ribadito il concetto. Susan Sarandon forse non sa però che il giovane Joseph Ratzinger "era stato iscritto non per sua volontà alla Hitler-Jugend insieme agli altri giovani del seminario, ma non ha avuto nessuna partecipazione attiva all'organizzazione", come precisò nel 2009 padre Lombardi sempre rispondendo sulla questione. L'iscrizione alla Gioventù nazista, infatti, divenne obbligatoria per tutti coloro che avevano compiuto i 10 anni di età, senza la quale non si era ammessi alla vita scolastica, come ricorda Giacomo Galeazzi de La Stampa (http://is.gd/Y5agHu). E infatti il presidente della Lega Cattolica USA, Bill Donohue, spiega che "le parole di Susan Sarandon su Papa Benedetto 'nazista' rivelano una ignoranza senza precedenti". Una "ignoranza" dovuta al fatto che spesso le precisazioni della Santa Sede su alcuni argomenti non vengono "coperte" alla stessa maniera della "notizia scandalo", anche a causa di quello che molti osservatori chiamano "mobbing mediatico", pericoloso più di qualsiasi "legge bavaglio". La Lega Cattolica ricorda infatti che Papa Ratzinger "ha fatto parte della Gioventù nazista come ogni altro quattordicenne tedesco dell'epoca - sottolineando - E al contrario di molti altri, si è rifiutato di partecipare ai meeting obbligatori, ma ha anche in realtà disertato la gioventù hitleriana, ed è per questo che oggi gli ebrei lo considerano un amico e non un nemico", come si legge in un comunicato riportato dalla Fox. Anche la Anti-Defamation League, che dal 1913 lotta contro l'antisemitismo, ha chiesto a Susan Sarandon di porgere le sue scuse alla comunità cattolica e a tutti coloro che si saranno sentiti offesi per questo "attacco inquietante e assolutamente fuori luogo al buon nome di Papa Benedetto XVI" come sottolinea il direttore nazionale dell'ADL Abraham H. Foxman. "La signora Sarandon può pensarla diversamente dalla Chiesa cattolica - conclude Abraham H. Foxman in una nota - ma ciò non può essere una occasione per evocare analogie naziste. Queste parole sono odiose, vendicative e servono solo a diminuire la vera storia e il significato della Shoah".

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