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Papa su dignità del lavoro. Precarietà crea angoscia nelle famiglie

Il Papa davanti ai numerosissimi pellegrini giunti da Terni in occasione dei trent'anni della visita di Giovanni Paolo II alle Acciaierie della Città, non poteva che parlare di lavoro, aspetto fondamentale della vita. Lavoro che deve essere in sicurezza e mai precario.

Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti al Pellegrinaggio della diocesi di Terni-Narni-Amelia nel 30esimo anniversario della visita del Papa Giovanni Paolo II alle Acciaierie della Città. Il Papa subito ricorda il suo predecessore, che sarà beato la Domenica della Divina Misericordia (1 maggio 2011 http://is.gd/Lbx31t), con parole di stima ed affetto: "Siete venuti numerosi a questo incontro, mi dispiace che alcuni non siano più potuti entrare, cogliendo l'occasione del trentesimo anniversario della visita di Giovanni Paolo II a Terni. Oggi, vogliamo ricordarlo in maniera speciale per l'amore che mostrò per il mondo del lavoro; quasi lo sentiamo ripetere le prime parole che pronunciò appena giunto a Terni: 'Scopo precipuo di questa visita, che si svolge nel giorno di San Giuseppe...è di portare una parola di incoraggiamento a tutti i lavoratori ed esprimere loro la mia solidarietà, la mia amicizia e il mio affetto' ".
Il Papa ricorda il ruolo del lavoro nella vita dell'uomo, lavoro che spesso manca oppure è in condizioni economiche e "morali" umilianti. Dice Papa Benedetto XVI: "E' importante tenere sempre presente che il lavoro è uno degli elementi fondamentali sia della persona umana, che della società. Le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune" e ricorda "E che dire poi della precarietà del lavoro, soprattutto quando riguarda il mondo giovanile? E' un aspetto che non manca di creare angoscia in tante famiglie!". E ricorda che anche Gesù Cristo è stato un lavoratore, un falegname e che il lavoro, come disse proprio Giovanni Paolo II trent'anni fa a Terni, "ha occupato la maggior parte della sua vita su questa terra, ed è così entrato nell'opera della redenzione dell'uomo e del mondo". Papa Benedetto XVI conclude la sua riflessione spiegando: "Già questo ci parla della dignità del lavoro, anzi della dignità specifica del lavoro umano che viene inserito nel mistero stesso della redenzione. E' importante comprenderlo in questa prospettiva cristiana. Spesso, invece, viene visto solo come strumento di guadagno, se non addirittura, in varie situazioni nel mondo, come mezzo di sfruttamento e quindi di offesa alla stessa dignità della persona. Vorrei accennare pure al problema del lavoro nella Domenica. Purtroppo nelle nostre società il ritmo del consumo rischia di rubarci anche il senso della festa e della Domenica come giorno del Signore e della comunità".

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