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Papa per la Pace: beati quanti hanno fame di giustizia

Papa Benedetto XVI prima dell'Angelus commenta il Vangelo che "presenta il primo grande discorso che il Signore rivolge alla gente". Insieme ai bambini libera due colombe della pace, ricordando che "Dio consola, sazia la fame di giustizia, asciuga le lacrime degli afflitti".

Le parole di San Paolo sono sempre di una sconcertante attualità: "Quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono".
E anche Papa Benedetto XVI prima dell'Angelus cita queste parole nel suo discorso per ricordare che "per questo la Chiesa non teme la povertà, il disprezzo, la persecuzione in una società spesso attratta dal benessere materiale e dal potere mondano. Sant'Agostino ci ricorda che 'non giova soffrire questi mali, ma sopportarli per il nome di Gesù, non solo con animo sereno, ma anche con gioia'".
Papa Benedetto XVI dice: "In questa quarta domenica del Tempo Ordinario, il Vangelo presenta il primo grande discorso che il Signore rivolge alla gente, sulle dolci colline intorno al Lago di Galilea. 'Vedendo le folle – scrive san Matteo – Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro'. Gesù, nuovo Mosè, 'prende posto sulla 'cattedra' della montagna' e proclama 'beati' i poveri in spirito, gli afflitti, i misericordiosi, quanti hanno fame della giustizia, i puri di cuore, i perseguitati. Non si tratta di una nuova ideologia, ma di un insegnamento che viene dall'alto e tocca la condizione umana, proprio quella che il Signore, incarnandosi, ha voluto assumere, per salvarla. Perciò, 'il Discorso della montagna è diretto a tutto il mondo, nel presente e nel futuro e può essere compreso e vissuto solo nella sequela di Gesù, nel camminare con Lui'. Le Beatitudini sono un nuovo programma di vita, per liberarsi dai falsi valori del mondo e aprirsi ai veri beni, presenti e futuri. Quando, infatti, Dio consola, sazia la fame di giustizia, asciuga le lacrime degli afflitti, significa che, oltre a ricompensare ciascuno in modo sensibile, apre il Regno dei Cieli".
Il Papa al termine dell'Angelus insieme a due bambini, invitati nell'appartamento pontificio, ha liberato due colombe simbolo della pace. Piazza San Pietro era gremita infatti, tra gli altri, dei ragazzi dell'Azione Cattolica della diocesi di Roma che concludono con la "Carovana della Pace" il mese di gennaio che tradizionalmente dedicano al tema della pace.
Il Papa ha inoltre salutato "l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, che compie 50 anni di attività" in occasione della "Giornata mondiale dei malati di lebbra" (leggi "Giornata mondiale dei malati di lebbra: 700mila nuovi casi ogni anno" http://is.gd/lS5Z2L).
Benedetto XVI ricorda anche la "Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa" associandosi "al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa nell'invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace".

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