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Papa: l'uomo è nel punto d'intersezione tra due campi di gravitazione

Papa Benedetto XVI in occasione della Domenica delle Palme pronuncia un'omelia affascinante che spiega la condizione dell'uomo, nella salita "per la via alta verso il Dio vivente". Affascinante e toccante come sempre il Santo Padre ricorda l'importanza di sfuggire alla "forza di gravità che tira in basso".

Papa Benedetto XVI ha presieduto la solenne celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore in Piazza San Pietro dove ha benedetto le palme e gli ulivi. Dopo la proclamazione della Passione del Signore secondo Matteo, il Papa ha pronunciato un'omelia rivolta a tutti ed in particolare ai giovani. Papa Benedetto XVI ripercorre il "salire assieme a Gesù il monte verso il santuario" ricordando che "in questo giorno, su tutta la faccia della terra e attraverso tutti i secoli, giovani e gente di ogni età Lo acclamano gridando: 'Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!'". Il Papa ricorda che "La nostra processione odierna vuole quindi essere l'immagine di qualcosa di più profondo, immagine del fatto che, insieme con Gesù, c'incamminiamo per il pellegrinaggio: per la via alta verso il Dio vivente. E' di questa salita che si tratta. E' il cammino a cui Gesù ci invita. Ma come possiamo noi tenere il passo in questa salita? Non oltrepassa forse le nostre forze? Sì, è al di sopra delle nostre proprie possibilità". Le parole di Benedetto XVI non sono, come sempre, rivolte unicamente ai fedeli ma a chi vuole ascoltarle, ed hanno il potere non solo di toccare il cuore, ma di spingere la mente al ragionamento e alla curiosità. Tutta l'omelia è disponibile sul sito Vaticano (http://is.gd/HDXWS1) ma c'è un periodo molto interessante sulla natura dell'uomo che è certamente da segnalare. Dice Papa Benedetto XVI: "Tante cose l'umanità ha potuto realizzare: siamo in grado di volare. Possiamo vederci, ascoltarci e parlarci da un capo all'altro del mondo. E tuttavia, la forza di gravità che ci tira in basso è potente. Insieme con le nostre capacità non è cresciuto soltanto il bene. Anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia. Anche i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l'umanità". Pertanto il Santo Padre sottolinea un aspetto umano estremamente affascinante:"I Padri hanno detto che l'uomo sta nel punto d'intersezione tra due campi di gravitazione. C'è anzitutto la forza di gravità che tira in basso – verso l'egoismo, verso la menzogna e verso il male; la gravità che ci abbassa e ci allontana dall'altezza di Dio. Dall'altro lato c'è la forza di gravità dell'amore di Dio: l'essere amati da Dio e la risposta del nostro amore ci attirano verso l'alto. L'uomo si trova in mezzo a questa duplice forza di gravità, e tutto dipende dallo sfuggire al campo di gravitazione del male e diventare liberi di lasciarsi totalmente attirare dalla forza di gravità di Dio, che ci rende veri, ci eleva, ci dona la vera libertà".

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