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Papa a cardinali: a Conclave 2013 siate docili a azione Spirito Santo

Papa Benedetto XVI saluta i cardinali presenti a Roma che a breve parteciperanno al Conclave 2013, spiegando che sarà loro vicino con la preghiera affinché siano "pienamente docili all'azione dello Spirito Santo nell'elezione del nuovo Papa". Papa Ratzinger, infine, promette già oggi al futuro Papa la sua "incondizionata reverenza ed obbedienza".

Prima di lasciare il ministero petrino, Benedetto XVI saluta per l'ultima volta come Pontefice i cardinali presenti a Roma, e che parteciperanno tra pochi giorni al Conclave 2013 per l'elezione del nuovo Papa. Già ieri, nel corso della sua ultima udienza generale, Papa Benedetto XVI aveva precisato di non essersi "mai sentito solo nel portare la gioia e il peso del ministero petrino" ringraziando la "saggezza, i consigli, l'amicizia" dei "cari Fratelli Cardinali" ed anche la "fedeltà" del "suo" Segretario di Stato, cardinal Tarcisio Bertone, che ricopre anche il ruolo di Camerlengo di Santa Romana Chiesa, che ha il principale compito di presiedere la Sede vacante nel periodo tra la fine di un pontificato e la conclusione del conclave in cui viene eletto un nuovo Papa. Nella Sala Clementina in Vaticano, oggi Papa Benedetto XVI sottolinea come sia stata per lui "una gioia camminare" con i cardinali in questi anni "nella luce della presenza del Signore Risorto". "In questo otto anni - ha osservato Papa Raztinger - abbiamo vissuto con fede momenti bellissimi di luce radiosa nel cammino della Chiesa, assieme a momenti in cui qualche nube si è addensata nel cielo. Abbiamo cercato di servire Cristo e la sua Chiesa con amore profondo e totale, che è l'anima del nostro ministero. Abbiamo donato speranza, quella che ci viene da Cristo e che solo può illuminare il cammino. Insieme possiamo ringraziare il Signore che ci ha fatto crescere nella comunione; insieme pregarLo di aiutarvi a crescere ancora in questa unità profonda, cosicché il Collegio dei cardinali sia come un'orchestra, dove le diversità, espressione della Chiesa universale, concorrano sempre alla superiore e concorde armonia".

Papa Benedetto XVI spiega ai cardinali di voler quindi lasciare loro "un pensiero semplice, che mi sta molto a cuore" e cioè, precisa: "Un pensiero sulla Chiesa, sul suo mistero, che costituisce per tutti noi - possiamo dire - la ragione e la passione della vita". Ispirandosi ad una espressione di Romano Guardini, scritta proprio nell'anno in cui i Padri del Concilio Vaticano II approvavano la Costituzione Lumen Gentium, "nel suo ultimo libro con una dedica personale" a Ratzinger, il Papa sottolinea: "La Chiesa non è una istituzione escogitata e costruita a tavolino, ma una realtà vivente. Essa vive lungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi. Eppure nella sua natura rimane sempre la stessa. Il suo cuore è Cristo". Anche ieri, nel corso della sua ultima udienza generale, Papa Benedetto XVI aveva osservato: "Mi scrivono come fratelli e sorelle o come figli e figlie, con il senso di un legame familiare molto affettuoso. Qui si può toccare con mano che cosa sia Chiesa – non un'organizzazione, un'associazione per fini religiosi o umanitari, ma un corpo vivo, una comunione di fratelli e sorelle nel Corpo di Gesù Cristo, che ci unisce tutti. Sperimentare la Chiesa in questo modo e poter quasi toccare con le mani la forza della sua verità e del suo amore, è motivo di gioia, in un tempo in cui tanti parlano del suo declino. Ma vediamo come la Chiesa è viva oggi!".

Rivolto ai cardinali, Papa Ratzinger aggiunge come "la Chiesa vive, cresce e si risveglia nelle anime, che - come la Vergine Maria - accolgono la Parola di Dio e la concepiscono per opera dello Spirito Santo. Offrono a Dio la propria carne e proprio nella loro povertà e umiltà diventano capaci di generare Cristo oggi nel mondo. Attraverso la Chiesa il Mistero dell'Incarnazione rimane presente per sempre. Cristo continua a camminare attraverso i tempi e tutti i luoghi". "Rimaniamo uniti, cari fratelli, in questo mistero! - esorta quindi il Papa - Nella preghiera, specialmente nell'Eucaristia quotidiana e così serviamo la Chiesa e l'intera umanità. Questa è la nostra gioia che nessuno ci può togliere". Infine, prima di salutare i cardinali che a giorni parteciperanno all'elezione del nuovo Papa, Benedetto XVI ribadisce: "Desidero dirvi che continuerò ad esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinché siate pienamente docili all'azione dello Spirito Santo nell'elezione del nuovo Papa. Che il Signore vi mostri quello che è voluto da Lui- - ed evidenzia - Tra di voi, tra il Collegio Cardinalizio, c'è anche il futuro Papa, al quale già oggi prometto la mia incondizionata reverenza ed obbedienza. Per tutto questo con affetto e riconoscenza, vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica".

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