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Papa a Rebibbia: detenuto legge la "preghiera dietro le sbarre"

Papa Benedetto XVI fa visita pastorale alla Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rebibbia a Roma. Un incontro toccante nella chiesa del carcere dove il vicario di Cristo ha fatto visita "ai fratelli più piccoli". Uno di loro, Stefano del reparto G11 ha letto una commovente preghiera intitolata "Preghiera dietro le sbarre".

Papa Benedetto XVI ha fatto visita domenica al carcere romano di Rebibbia. Nella chiesa del carcere, intitolata al "Padre Nostro" il Santo Padre ha avuto modo di ascoltare e rispondere alle domande dei detenuti. In particolare uno, Stefano del reparto G11 ha letto a Papa Benedetto XVI una preghiera dal titolo "Preghiera dietro le sbarre". Eccola: "O Dio, dammi il coraggio di chiamarti Padre. Sai che non sempre riesco a pensarti con l'attenzione che meriti. Tu non ti sei dimenticato di me, anche se vivo spesso lontano dalla luce del tuo volto. Fatti sentire vicino, nonostante tutto, nonostante il mio peccato grande o piccolo, segreto o pubblico che sia. Dammi la pace interiore, quella che solo tu sai dare. Dammi la forza di essere vero, sincero; strappa dal mio volto le maschere che oscurano la consapevolezza che io valgo qualcosa solo perché sono tuo figlio. Perdona le mie colpe e dammi insieme la possibilità di fare il bene. Accorcia le mie notti insonni; dammi la grazia della conversione del cuore. Ricordati, Padre, di coloro che sono fuori di qui e che mi vogliono ancora bene, perché pensando a loro, io mi ricordi che solo l'amore da vita mentre l'odio distrugge e il rancore trasforma in inferno le lunghe e interminabili giornate. Ricordati di me, o Dio, amen".

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