le notizie che fanno testo, dal 2010

Papa Benedetto e la malattia: tra medicina e fede nella bontà di Dio

Papa Benedetto XVI parla della malattia e del suo paradosso "buono", dato che "può essere un momento salutare in cui si può sperimentare l'attenzione degli altri". Oltre la medicina, per guarire, dice il Santo Padre, c'è "un atteggiamento decisivo e di fondo con cui affrontare la malattia ed è quello della fede in Dio, nella sua bontà".

Papa Benedetto XVI si affaccia dal suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano su una Roma innevata, come non accadeva almeno dal 1985. Papa Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus con i fedeli giunti in piazza San Pietro introduce quindi la preghiera mariana, riflettendo sul testo del Vangelo della domenica. "Il Vangelo di questa domenica ci presenta Gesù che guarisce i malati" dice il Santo Padre, ricordando come il Vangelo di Marco descrive i fatti con l'emblematica frase ed Egli "guarì molto... e scacciò molti demoni" (Mc 1,34). La principale attività di Gesù nella sua vita pubblica, ricorda il Papa, come attestano anche i quattro Evangelisti, fu proprio "la liberazione da malattie e infermità di ogni genere". Osserva Papa Benedetto XVI: "Gesù Cristo è venuto a sconfiggere il Male alla radice, e le guarigioni sono un anticipo della sua vittoria, ottenuta con la sua Morte e Risurrezione". Non a caso, ricorda il Papa, un giorno Gesù disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati" (Mc 2,17), riferendosi, sottolinea Papa Ratzinger, in quella circostanza, "ai peccatori". Il Santo Padre descrive poi il lato paradossalmente "buono" della malattia, dato che dice: "(...) la malattia è una condizione tipicamente umana, in cui sperimentiamo fortemente che non siamo autosufficienti, ma abbiamo bisogno degli altri. In questo senso potremmo dire, con un paradosso, che la malattia può essere un momento salutare in cui si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri!". Ma allora, si chiede il Papa: "Come dobbiamo reagire a questo attacco del Male?". Benedetto XVI non ha dubbi: "Certamente con le cure appropriate – la medicina in questi decenni ha fatto passi da gigante, e ne siamo grati - ma la Parola di Dio ci insegna che c'è un atteggiamento decisivo e di fondo con cui affrontare la malattia ed è quello della fede in Dio, nella sua bontà. Lo ripete sempre Gesù alle persone che guarisce: La tua fede ti ha salvato (cfr Mc 5,34.36)". "Ma fede in che cosa? Nell'amore di Dio", specifica il Santo Padre, ricordando che "tutti conosciamo persone che hanno sopportato sofferenze terribili perché Dio dava loro una serenità profonda. Penso all'esempio recente della beata Chiara Badano, stroncata nel fiore della giovinezza da un male senza scampo: quanti andavano a farle visita, ricevevano da lei luce e fiducia!". Papa Benedetto XVI ricorda infine che "sabato prossimo, 11 febbraio, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, è la Giornata Mondiale del Malato. Facciamo anche noi come la gente dei tempi di Gesù: spiritualmente presentiamo a Lui tutti i malati, fiduciosi che Egli vuole e può guarirli. E invochiamo l'intercessione della Madonna, specialmente per le situazioni di maggiore sofferenza e abbandono. Maria, Salute dei malati, prega per noi!". Il discorso integrale del Papa è disponibile sul sito vaticano a questo indirizzo (http://is.gd/8N6fT5).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: