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Papa Benedetto al Circo: "Chiesa pellegrina come voi, in questo mondo"

Da Papa Benedetto XVI arrivano circensi, fieranti, burattinai, artisti di strada, esponenti di bande musicali, musica meccanica, gruppi folcloristici e madonnari. La "Chiesa viaggiante" riceve l'abbraccio del Santo Padre.

Papa Giovanni Paolo II nel Discorso del 16 dicembre 2004 aveva detto ai circensi e ai fieranti: "In un tempo in cui sembra contare solo la frenesia del produrre e dell'arricchirsi, portare gioia e festa è testimonianza reale di quei valori non materiali che sono necessari per vivere la fraternità e la gratuità". Papa Wojtyla aveva poi spiegato: "Il vostro mestiere, non facile e certamente speciale, può costituire un'occasione privilegiata per annunciare valori autenticamente umani nelle piazze del mondo. (...) Voi potete offrire un singolare esempio di Chiesa viaggiante che prega, che ascolta, che annunzia e che coltiva la fraternità". Il primo dicembre 2012 Papa Benedetto XVI ha rinnovato quindi l'affetto della Chiesa a questi "artigiani della festa" che, in occasione dell'Anno della Fede, hanno riempito le piazze di Roma. Papa Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza nell'Aula Paolo VI i partecipanti al pellegrinaggio della "Gente dello spettacolo viaggiante", promosso nell'ambito dell'Anno della fede dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in collaborazione con la Diocesi di Roma e con la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. Sono presenti migliaia di circensi, fieranti, burattinai, artisti di strada, esponenti di bande musicali, musica meccanica, gruppi folcloristici e madonnari.

Il Santo Padre saluta affettuosamente tutti: "Sono lieto di dare il mio benvenuto a tutti voi e vi ringrazio per il vostro benvenuto! Siete qui convenuti così numerosi, per incontrare il Successore di san Pietro e per manifestare, anche a nome di tanti che lavorano nello spettacolo viaggiante, la gioia di essere cristiani e di appartenere alla Chiesa". Dice nel suo discorso Papa Benedetto XVI: "Ciò che anzitutto contraddistingue la vostra grande famiglia è la capacità di usare il linguaggio particolare e specifico della vostra arte. L'allegria degli spettacoli, la gioia ricreativa del gioco, la grazia delle coreografie, il ritmo della musica costituiscono proprio una via immediata di comunicazione per mettersi in dialogo con i piccoli e con i grandi, suscitando sentimenti di serenità, di gioia, di concordia. Con la varietà delle vostre professioni e l'originalità delle esibizioni, voi sapete stupire e suscitare meraviglia, offrire occasioni di festa e di sano divertimento".

Il Papa poi sottolinea lo stile della gente dello spettacolo viaggiante: "Cari amici, proprio a partire da queste caratteristiche e con il vostro stile, voi siete chiamati a testimoniare quei valori che fanno parte della vostra tradizione: l'amore per la famiglia, la premura per i piccoli, l'attenzione ai disabili, la cura dei malati, la valorizzazione degli anziani e del loro patrimonio di esperienze. Nel vostro ambiente si conserva vivo il dialogo tra le generazioni, il senso dell'amicizia, il gusto del lavoro di squadra. Accoglienza e ospitalità vi sono proprie, così come l'attenzione a dare risposta ai desideri più autentici, soprattutto delle giovani generazioni. I vostri mestieri richiedono rinuncia e sacrificio, responsabilità e perseveranza, coraggio e generosità: virtù che la società odierna non sempre apprezza, ma che hanno contribuito a formare, nella vostra grande famiglia, intere generazioni". Ma Papa Benedetto XVI tocca anche le difficoltà che essere artisti itineranti comporta: "Conosco anche i numerosi problemi legati alla vostra condizione itinerante, quali l'istruzione dei figli, la ricerca di luoghi adatti per gli spettacoli, le autorizzazioni per le rappresentazioni e i permessi di soggiorno per gli stranieri. Mentre auspico che le Amministrazioni pubbliche, riconoscendo la funzione sociale e culturale dello spettacolo viaggiante, si impegnino per la tutela della vostra categoria, incoraggio sia voi sia la società civile a superare ogni pregiudizio e ricercare sempre un buon inserimento nelle realtà locali".

Papa Benedetto XVI fa poi un richiamo all'essenza della "Chiesa itinerante" cara a Giovanni Paolo II: "Cari fratelli e sorelle, la Chiesa si rallegra per l'impegno che dimostrate ed apprezza la fedeltà alle tradizioni, di cui a ragione andate fieri. Essa stessa che è pellegrina, come voi, in questo mondo, vi invita a partecipare alla sua missione divina attraverso il vostro lavoro quotidiano. La dignità di ogni uomo si esprime anche nell'esercizio onesto delle professionalità acquisite e nel praticare quella gratuità che permette di non lasciarsi determinare da tornaconti economici. Così anche voi, mentre ponete attenzione alla qualità delle vostre realizzazioni e degli spettacoli, non mancate di vigilare affinché, con i valori del Vangelo, possiate continuare ad offrire alle giovani generazioni la speranza e l'incoraggiamento di cui necessitano, soprattutto rispetto alle difficoltà della vita, alle tentazioni della sfiducia, della chiusura in se stessi e del pessimismo, che impediscono di cogliere la bellezza dell'esistenza". Il Santo Padre assicura quindi alla gente dello spettacolo viaggiante "la vicinanza della Chiesa, che condivide il vostro cammino" e affida tutti "alla Santa Vergine Maria, la 'stella del cammino', che con la sua materna presenza ci accompagna in ogni momento della vita".

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