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Papa Benedetto XVI: prima di Pasqua visiterò il Messico e Cuba

Nel corso della Messa celebrata in occasione del Bicentenario dell'indipendenza degli Stati dell'America Latina, Papa Benedetto XVI annuncia di avere l'intenzione "di intraprendere un viaggio apostolico prima della Santa Pasqua in Messico e a Cuba, per proclamarvi la Parola di Cristo e affinché si rafforzi il convincimento che questo è un tempo propizio per evangelizzare con fede retta, speranza viva e carità ardente".

"Ho intenzione di intraprendere un viaggio apostolico prima della Santa Pasqua in Messico e a Cuba, per proclamarvi la Parola di Cristo e affinché si rafforzi il convincimento che questo è un tempo propizio per evangelizzare con fede retta, speranza viva e carità ardente" annuncia Papa Benedetto XVI nel corso della Messa di martedì 13 dicembre celebrata nella Basilica Vaticana, in occasione del Bicentenario dell'indipendenza degli Stati dell'America Latina, dove è stata anche rinnovata la loro gratitudine a Dio "per aver ricevuto il grande dono della fede". Nella Basilica Vaticana esposta l'immagine della Vergine Maria di Guadalupe che, come ricorda il il Santo Padre, "con semplicità e cuore materno, continua ad indicare l'unica Luce e l'unica Verità: suo Figlio Gesù Cristo, che è la risposta definitiva agli interrogativi fondamentali che assillano anche oggi tanti uomini e donne del Continente americano". E nel sottolineare il "nuovo protagonismo nel concerto mondiale" dell'America Latina, ricorda come questi Stati, a maggior ragione, sono quindi "chiamati a promuovere programmi idonei a facilitare la riconciliazione e la fratellanza, ad incrementare la solidarietà e la cura dell'ambiente, rafforzando al tempo stesso gli sforzi per superare la miseria, l'analfabetismo e la corruzione e sradicare ingiustizia, violenza, criminalità, insicurezza cittadina, narcotraffico ed estorsione". Papa Benedetto XVI invita quindi l'America Latina a costruire "una civiltà radicata nello sviluppo del bene, nel trionfo dell'amore e nella diffusione della giustizia", chiedendo ai cristiani del continente di offrrire "modelli eroici di virtù cristiane nelle differenti situazioni di vita e di ambienti sociali, così che il loro esempio favorisca ogni voltà di più una nuova evangelizzazione". E mentre il Papa celebrava la "Missa criolla", la messa creola del compositore argentino Ariel Ramirez scomparso lo scorso anno, la festa della Madonna di Guadalupe è stata celebrata non solo in tutto il Messico, per più di 24 ore di seguito, ma anche "nelle principali capitali delle nazioni dellAmerica Latina dove quest'anno è stata ricordata in particolare la figura di San Juan Diego attraverso molti messaggi di solidarietà con i più deboli", come rende noto l'Angenzia Fides (http://is.gd/raa9VW). La Madonna di Guadalupe apparve infatti nel 1531 proprio all'indio Juan Diego, che prima di convertirsi al cattolicesimo si chiamava Cuauhtlotatzin, che in atzeco significa "colui che parla come un'aquila". L'Agenzia Fides riporta anche le parole del Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di Mexico, che da Roma lancia un appello: "Oggi più che mai dobbiamo costruire una società che ama e protegge la vita, che ripudia la violenza, che si opponga alla corruzione, che apra il cuore alla solidarietà con i più poveri, che tenda la mano alla tolleranza e al rispetto - concludendo - E' estremamente emozionante che tutti i fedeli delle nazioni sorelle dell'America Latina oggi siano rappresentate attorno al Successore di Pietro per dare testimonianza di vera comunione e fraternità, per pregare insieme per l'armonia e la pace nel nostro travagliato continente, ma anche per pregare e prendere la strada della vera indipendenza, che si raggiunge nel cuore, quando si rimuovono tutte le schiavitù del peccato e si vive nella libertà dei figli di Dio". Le date del viaggio aopostolico di Papa Benedetto XVI in Messico e a Cuba non sono state ancora annunciate, ma si ipotizza che, cadendo la Santa Pasqua l'8 aprile, il Santo Padre possa recarsi in America Latina tra il 23 e il 28 marzo. Come riporta AsiaNews, probabilmente il Papa non visiterà Città del Messico perché troppo in alta quota, e così "i vescovi messicani allora hanno consigliato, tre centri: León, Silao e Guanajuato, nello Stato di Guanajuato, l'unico mai toccato da Giovanni Paolo II nei suoi numerosi viaggi messicani" (http://is.gd/RIi1Rg). A Cuba il Papa sembra che si recherà invece al santuario dedicato alla Virgen de la Caridad del Cobre, la protettrice di Cuba, situato a sud est di Santiago.

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