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Papa Benedetto XVI: "occorre rinnovare l'anima delle istituzioni"

Papa Benedetto XVI incontra il movimento del Rinnovamento nello Spirito Santo, esortando loro a "coltivare nell'animo desideri alti e generosi!".

La nuova evangelizzazione continua ad essere al centro del pensiero del Papa, anche nel corso dell'incontro promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), in occasione del quarantesimo anniversario della nascita del Movimento.
Papa Benedetto XVI ringrazia il Movimento per la sua "opera apostolica" che "ha così contribuito alla crescita della vita spirituale nel tessuto ecclesiale e sociale italiano, mediante cammini di conversione che hanno condotto molte persone ad essere risanate in profondità dall'amore di Dio, e molte famiglie a superare momenti di crisi" e cercando sempre "di proporre questa esperienza alle nuove generazioni, mostrando la gioia della vita nuova nello Spirito, attraverso un'ampia opera di formazione e molteplici attività legate alla nuova evangelizzazione e alla missio ad gentes".
L'incontro con Papa Benedetto XVI era molto atteso, anche perché è la prima Udienza speciale dedicata al Rinnovamento nello Spirito Santo dall'inizio di questo Pontificato.
Alla vigilia dell'incontro, il Presidente Nazionale del RnS, Salvatore Martinez, rammenta come "ogni precedente passaggio 'all'ombra di Pietro' " ha interiormente cambiato il movimento, perché "impresso nuovo vigore al cammino, aperto orizzonti d'impegno nuovi alla testimonianza carismatica", elecando:
- Così nel 1975, con Paolo VI, quando prendemmo coscienza di essere "una chance per la Chiesa".
- Così nel 1980, con Giovanni Paolo II, quando ci incoraggiò ad essere "un segno dell'autentico rinnovamento della Chiesa".
- Così nel 1986, sempre con il Beato Wojtyla, quando ci venne ricordato che l'effusione dello Spirito è "una speranza per il mondo".
Forse l'incontro di oggi con Papa Benedetto XVI si potrebbe riassumere nell'esortazione "Coltivate nell'animo desideri alti e generosi!".
Il Santo Padre, infatti, invita il movimento a continuare "a testimoniare la gioia della fede in Cristo, la bellezza di essere discepoli di Cristo, la potenza d'amore che il suo Vangelo sprigiona nella storia, come pure l'incomparabile grazia che ogni credente può sperimentare nella Chiesa con la pratica santificante dei Sacramenti e l'esercizio umile e disinteressato dei carismi, che, come dice san Paolo, vanno sempre utilizzati per il bene comune".
"Non cedete alla tentazione della mediocrità e dell'abitudine! - continua Papa Ratzinger - Coltivate nell'animo desideri alti e generosi! Fate vostri i pensieri, i sentimenti, le azioni di Gesù!" perché "il Signore chiama ciascuno di voi ad essere collaboratore infaticabile del suo disegno di salvezza, che cambia i cuori; ha bisogno anche di voi per fare delle vostre famiglie, delle vostre comunità e delle vostre città, luoghi di amore e di speranza".
Il Papa riflette quindi sul fatto che "nella società attuale viviamo una situazione per certi versi precaria, caratterizzata dalla insicurezza e dalla frammentarietà delle scelte. Mancano spesso validi punti di riferimento a cui ispirare la propria esistenza - sottolineando - Diventa, pertanto, sempre più importante costruire l'edificio della vita e il complesso delle relazioni sociali sulla roccia stabile della Parola di Dio, lasciandosi guidare dal Magistero della Chiesa. Si comprende sempre più il valore determinante dell'affermazione di Gesù, che dice: 'Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia' (Mt 7, 24-25)".
Papa Benedetto XVI ricorda che "il Signore è con noi, agisce con la forza del suo Spirito" e "ci invita a crescere nella fiducia e nell'abbandono alla sua volontà, nella fedeltà alla nostra vocazione e nell'impegno a diventare adulti nella fede, nella speranza e nella carità", spiegando che "adulto, secondo il Vangelo, non è colui che non è sottoposto a nessuno e non ha bisogno di nessuno. Adulto, cioè maturo e responsabile, può essere solo colui che si fa piccolo, umile e servo davanti a Dio, e che non segue semplicemente i venti del tempo".
Il Santo Padre insiste quindi sulla necessità di "formare le coscienze alla luce della Parola di Dio e così dare fermezza e vera maturità; Parola di Dio da cui trae senso e spinta ogni progetto ecclesiale e umano, anche per quanto concerne l'edificazione della città terrena (cfr Sal 127,1) - aggiungendo - Occorre rinnovare l'anima delle istituzioni e fecondare la storia con semi di vita nuova".
Il Papa spiega quindi che "oggi i credenti sono chiamati ad una convinta, sincera e credibile testimonianza di fede, strettamente unita all'impegno della carità", concludendo: "Non stancatevi di rivolgervi verso il Cielo: il mondo ha bisogno della preghiera. Servono uomini e donne che sentano l'attrazione del Cielo nella loro vita, che facciano della lode al Signore uno stile di vita nuova. E siate cristiani gioiosi!".

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