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Papa Benedetto XVI: la Madonna "non va su una galassia sconosciuta"

Maria "è vicina, può ascoltare, può aiutare, è vicina a tutti noi". Con queste parole Papa Benedetto XVI ricorda nella Santa Messa nella Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, che la Madonna "non va su una galassia sconosciuta" ma "è vicinissima a noi, ad ognuno di noi".

Papa Benededetto XVI ha celebrato la Santa Messa a Ferragosto, giorno della Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. La Santa Messa è stata celebrata nella parrocchia pontificia "San Tommaso da Villanova" in Castel Gandolfo. L'omelia del Santo Padre parte dal primo novembre 1950 in cui "il Venerabile Papa Pio XII proclamava come dogma che la Vergine Maria 'terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo'", ricorda il Papa. Durante l'omelia Papa Benedetto XVI si pone due domande principali. La prima è: "Ma perché Maria viene glorificata con l'assunzione al Cielo?". La risposta il Papa la ritrova in San Luca nell'espressione "Beata colei che ha creduto" (Lc 1,45), e nel Magnificat: "Questo canto al Dio vivo e operante nella storia è un inno di fede e di amore, che sgorga dal cuore della Vergine", ha affermato il Santo Padre. Osserva quindi il Papa: "Ella ha vissuto con fedeltà esemplare e ha custodito nel più intimo del suo cuore le parole di Dio al suo popolo, le promesse fatte ad Abramo, Isacco e Giacobbe, facendone il contenuto della sua preghiera: la Parola di Dio era nel Magnificat diventata la parola di Maria, lampada del suo cammino, così da renderla disponibile ad accogliere anche nel suo grembo il Verbo di Dio fatto carne". La seconda domanda che si pone il Papa è: "che cosa dona al nostro cammino, alla nostra vita, l'Assunzione di Maria?" La domanda porta almeno a due risposte. Spiega Papa Benedetto: "La prima risposta è: nell'Assunzione vediamo che in Dio c'è spazio per l'uomo, Dio stesso è la casa dai tanti appartamenti della quale parla Gesù (cfr Gv 14,2); Dio è la casa dell'uomo, in Dio c'è spazio di Dio. E Maria, unendosi, unita a Dio, non si allontana da noi, non va su una galassia sconosciuta, ma chi va a Dio si avvicina, perché Dio è vicino a tutti noi, e Maria, unita a Dio, partecipa della presenza di Dio, è vicinissima a noi, ad ognuno di noi. C'è una bella parola di San Gregorio Magno su San Benedetto che possiamo applicare ancora anche a Maria: San Gregorio Magno dice che il cuore di San Benedetto è divenuto così grande che tutto il creato poteva entrare in questo cuore. Questo vale ancora più per Maria: Maria, unita totalmente a Dio, ha un cuore così grande che tutta la creazione può entrare in questo cuore, e gli ex-voto in tutte le parti della terra lo dimostrano. Maria è vicina, può ascoltare, può aiutare, è vicina a tutti noi. In Dio c'è spazio per l'uomo, e Dio è vicino, e Maria, unita a Dio, è vicinissima, ha il cuore largo come il cuore di Dio". Il Santo Padre continua nell'omelia: "Ma c'è anche l'altro aspetto: non solo in Dio c'è spazio per l'uomo; nell'uomo c'è spazio per Dio. Anche questo vediamo in Maria, l'Arca Santa che porta la presenza di Dio. In noi c'è spazio per Dio e questa presenza di Dio in noi, così importante per illuminare il mondo nella sua tristezza, nei suoi problemi, questa presenza si realizza nella fede: nella fede apriamo le porte del nostro essere così che Dio entri in noi, così che Dio può essere la forza che dà vita e cammino al nostro essere. In noi c'è spazio, apriamoci come Maria si è aperta, dicendo: 'Sia realizzata la Tua volontà, io sono serva del Signore'. Aprendoci a Dio, non perdiamo niente. Al contrario: la nostra vita diventa ricca e grande". Papa Benedetto XVI riassume quindi il momento in cui "fede e speranza e amore si combinano". Dice il Santo Padre: "Una cosa, una speranza è sicura: Dio ci aspetta, ci attende, non andiamo nel vuoto, siamo aspettati. Dio ci aspetta e troviamo, andando all'altro mondo, la bontà della Madre, troviamo i nostri, troviamo l'Amore eterno. Dio ci aspetta: questa è la nostra grande gioia e la grande speranza che nasce proprio da questa festa. Maria ci visita, ed è la gioia della nostra vita e la gioia è speranza".
L'intera omelia del Santo Padre , così ricca di spunti di meditazione è disponibile sul sito della Santa Sede.

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