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Papa Benedetto XVI: "l'ecologia umana è una necessità imperativa"

Papa Benedetto XVI non cita mai Fukushima ma è chiaro che parla anche della tragedia nucleare che ha colpito il Giappone. Nel discorso agli Ambasciatori il Santo Padre sottolinea il ruolo dell'uomo rispetto alla tecnica: "E' l'uomo che viene al primo posto, è importante ricordarlo".

Papa Benedetto XVI il 9 giugno, nel suo discorso agli Ambasciatori, in occasione della presentazione collettiva delle "lettere credenziali", è stato molto chiaro e netto per quanto riguarda il rapporto tra "tecnica e umanità". Un rapporto che negli ultimi tempi è vistosamente squilibrato visto che, come insegna il disastro nucleare di Fukushima, l'uomo è ostaggio delle sue stesse invenzioni che non è capace di gestire. Il Santo Padre non cita mai Fukushima ma, giusto all'inizio del suo discorso, il riferimento alla catastrofe giapponese è evidente dato che afferma: "Il primo semestre di quest'anno è stato segnato da innumerevoli tragedie che hanno colpito la natura, la tecnologia e le persone. L'ampiezza di tali catastrofi ci chiama ad interrogarci". Il discorso del Papa è stato pronunciato in francese (http://is.gd/nZgCaX) ed ha toccato dei punti nodali che, se non verranno risolti, porteranno ad una crisi profonda dell'umanità sul nostro pianeta. La chiave di lettura del discorso sta comunque nella frase del Papa: "E' l'uomo che viene al primo posto, è importante ricordarlo". Papa Benedetto XVI ha infatti osservato come: "L'uomo, a cui Dio ha affidato la buona gestione della natura, non può essere dominato dalla tecnica e divenire suo oggetto" e sottolinea come "Una tale presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sull'avvenire a breve termine del pianeta, si prendano le loro responsabilità riguardo la nostra vita e la tecnologia". Papa Benedetto XVI ricorda che "L'ecologia umana è una necessità imperativa. Adottare in tutto uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e l'uso di energie pulite che salvaguardino il patrimonio della Creazione e siano senza pericoli per l'uomo, devono essere delle priorità politiche ed economiche". La tecnica è difatti uno strumento creato dall'uomo ma diventa un boomerang contro l'umanità quando è mossa da interessi di parte e privi di qualsiasi solidarietà. Il Santo Padre a questo proposito dice che: "In questo senso, risulta necessario rivedere totalmente il nostro approccio nei confronti della natura. La natura non è unicamente uno spazio da sfruttare o un divertimento. La natura il luogo natale dell'uomo, la sua 'casa' per così dire. La natura è essenziale". Per questo Benedetto XVI avvisa che "una seria riflessione deve quindi essere condotta e delle soluzioni precise e percorribili devono essere proposte. L'insieme dei governanti devono impegnarsi a proteggere la natura e aiutarla a svolgere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza dell'umanità".

09/06/2011 | update: 10/06/2011
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