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Papa Benedetto XVI: l'arte è un canale che ci conduce a Dio

Papa Benedetto XVI nella sua "quasi scuola di preghiera" come aveva definito il "ciclo di catechesi sulla preghiera" che svolge nelle Udienze Generali, si sofferma "su uno di questi canali che possono condurci a Dio ed essere anche di aiuto nell'incontro con Lui: è la via delle espressioni artistiche".

Papa Benedetto XVI continua il suo "ciclo di catechesi sulla preghiera" nell'Udienza Generale tenuta mercoledì 31 agosto a Castel Gandolfo, nella Piazza della Libertà antistante il Palazzo Apostolico. Il Santo Padre questa volta si sofferma sul rapporto tra "arte e preghiera" ricordando "la necessità per ogni cristiano di trovare tempo per Dio, per la preghiera, in mezzo alle tante occupazioni delle nostre giornate". Dice Papa Benedetto XVI: "Il Signore stesso ci offre molte occasioni perché ci ricordiamo di Lui. Oggi vorrei soffermarmi brevemente su uno di questi canali che possono condurci a Dio ed essere anche di aiuto nell'incontro con Lui: è la via delle espressioni artistiche, parte di quella 'via pulchritudinis' – 'via della bellezza' - di cui ho parlato più volte e che l'uomo d'oggi dovrebbe recuperare nel suo significato più profondo". E proprio su questa "via pulchritudinis" che il Papa incentra la sua meditazione, la sua "quasi scuola di preghiera", come sempre molto interessante (qui riproposta integralmente sul sito della Santa Sede http://is.gd/OLsPwS) sia per il fedele quanto per chi è in cerca di cultura. In questa meditazione si parla infatti di pittura, scultura, poesia, architettura, musica e tutte le "espressioni artistiche che sono vere strade verso Dio, la Bellezza suprema, anzi sono un aiuto a crescere nel rapporto con Lui, nella preghiera" come ha specificato il Santo Padre. Curioso è anche il ricordo personale che Papa Benedetto XVI vuole condividere con i pellegrini giunti a Castel Gandolfo per l'Udienza Generale: "Mi torna in mente un concerto di musiche di Johann Sebastian Bach, a Monaco di Baviera, diretto da Leonard Bernstein. Al termine dell'ultimo brano, una delle Cantate, sentii, non per ragionamento, ma nel profondo del cuore, che ciò che avevo ascoltato mi aveva trasmesso verità, verità del sommo compositore, e mi spingeva a ringraziare Dio. Accanto a me c'era il vescovo luterano di Monaco e spontaneamente gli dissi: "Sentendo questo si capisce: è vero; è vera la fede così forte, e la bellezza che esprime irresistibilmente la presenza della verità di Dio". Papa Benedetto XVI invita in conclusione della meditazione "a riscoprire l'importanza di questa via anche per la preghiera, per la nostra relazione viva con Dio" e che "La visita ai luoghi d'arte, allora, non sia solo occasione di arricchimento culturale - anche questo - ma soprattutto possa diventare un momento di grazia, di stimolo per rafforzare il nostro legame e il nostro dialogo con il Signore, per fermarsi a contemplare - nel passaggio dalla semplice realtà esteriore alla realtà più profonda che esprime - il raggio di bellezza che ci colpisce, che quasi ci 'ferisce' nell'intimo e ci invita a salire verso Dio".

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