Papa Benedetto XVI annuncia di aver "deciso di indire lo speciale anno della fede, che avrà inizio l'11 ottobre 2012". Prima di lui anche Paolo VI, nel 1967, in occasione del 19esimo centenario del martirio degli aspostoli Pietro e Paolo e in un periodo di grandi rivolgimenti culturali".
Papa Benedetto XVI annuncia di aver "deciso di indire lo speciale anno della fede, che avrà inizio l'11 ottobre 2012" in occasione del "50esimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II", spiegando che si concluderà "il 29 novembre 2013 in sollenità di Cristo Re dell'Universo". Dallo studio del palazzo apostolico, affacciandosi su una piazza San Pietro gremita di fedeli, Papa Benedetto XVI spiega che "le motivazioni, le finalità e le linee direttrici di questo anno della fede saranno esposte in una lettera apostolica che verrà pubblicata nei prossimi giorni". Il Santo Padre ricorda però che "il servo di Dio Paolo VI indisse un analogo anno della fede nel 1967 in occasione del 19esimo centenario del martirio degli aspostoli Pietro e Paolo e in un periodo di grandi rivolgimenti culturali". Il Papa spiega di ritenere che "trascorso mezzo secolo dall'apertura del Concilio, dedicata alla felice memoria di Beato Giovanni Paolo II, sia opportuno richiamare la bellezza e la centralità della fede, l'esigenza di rafforzarla ed approfondirla a livello personale e comunitario, e farlo in prospettiva non tanto celebrativa ma piuttosto missionaria, e della nuova evangelizzazione". "Il nostro Vangelo non si diffuse tra voi soltanto per mezzo della Parola ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione" spiega infatti il Santo Padre, prendendo una frase della prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi che viene letta nella liturgia di questa domenica, augurando come le parole dell'apostolo delle genti "sia auspicio e programma per i missionari di oggi, sacerdoti, religiosi, laici, impegnati ad annunciare Cristo a chi non lo conosce oppure l'ha ridotto a semplice personaggio storico. La Vergine Maria aiuti ogni cristiano ad essere valido testimone del Vangelo".
Papa Benedetto XVI celebra messa davanti a 100mila fedeli a Freiburg, in conclusione del suo viaggio apostolico in Germania. Nell'omelia il Santo Padre sottolinea la differenza tra la Chiesa del "dire" e quella del "fare" e omaggia il volontariato cattolico. A cui però serve sempre, in più, "l'amore".
Papa Benedetto XVI chiede di porre fine alle tensioni in Medio Oriente altrimenti ci sarà un "bagno di sangue". Presentato l' "Instrumentum laboris" per il prossimo sinodo.
Papa Benedetto XVI ricorda la solidarietà "consapevole, umana e cristiana" anche nella donazione del sangue cordonale. Mettendo in guardia "sul fiorire di banche private per la conservazione del sangue cordonale ad esclusivo uso autologo".
Papa Benedetto XVI, parlando con i giornalisti prima di arrivare a Madrid per la XXVI GMG, sottolinea come "l'uomo dev'essere il centro dell'economia e che l'economia non è da misurare secondo il massimo del profitto, ma secondo il bene di tutti".
Papa Benedetto XVI risponde alla crescente "diminuzione della pratica religiosa" con una Chiesa "più credibile" che si deve "demondanizzare" per essere "capace di comunicare agli uomini la particolare forza vitale della fede cristiana". Parole rivoluzionarie, nello spirito della Buona Novella.