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Papa Benedetto XVI: i cristiani non devono temere le persecuzioni

Papa Benedetto XVI parla in Udienza ai partecipanti all'Assemblea ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie ricordando che "il ministero dell'evangelizzazione è affascinante ed esigente" e richiede "un amore così totale che può essere segnato anche dal martirio".

Papa Benedetto XVI sabato 14 maggio ha incontrato in Udienza i partecipanti all'Assemblea ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Il Papa nel suo discorso, oltre a ringraziare la preziosa opera dei missionari, ricorda che "Nuovi problemi e nuove schiavitù, infatti, emergono nel nostro tempo, sia nel cosiddetto primo mondo, benestante e ricco ma incerto circa il suo futuro, sia nei Paesi emergenti, dove, anche a causa di una globalizzazione caratterizzata spesso dal profitto, finiscono per aumentare le masse dei poveri, degli emigranti, degli oppressi, in cui si affievolisce la luce della speranza. La Chiesa deve rinnovare costantemente il suo impegno di portare Cristo, di prolungare la sua missione messianica per l'avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di pace, di libertà, di amore". Per questo motivo il Santo Padre ricorda che: "E' necessario pertanto continuare con rinnovato entusiasmo l'opera di evangelizzazione, l'annuncio gioioso del Regno di Dio, venuto in Cristo nella potenza dello Spirito Santo, per condurre gli uomini alla vera libertà dei figli di Dio contro ogni forma di schiavitù. E' necessario gettare le reti del Vangelo nel mare della storia per portare gli uomini verso la terra di Dio". Ovviamente Papa Benedetto XVI conosce sia le gioie sia l'impegno nell'evangelizzazione del mondo e ricorda per questo che deve essere una responsabilità condivisa, anche perché "la missione di annunciare la Parola di Dio è compito di tutti i discepoli di Cristo, come conseguenza del loro battesimo". Il Santo Padre ricorda ancora che: "Il ministero dell'evangelizzazione è affascinante ed esigente: richiede amore per l'annuncio e la testimonianza, un amore così totale che può essere segnato anche dal martirio. La Chiesa non può venire meno alla sua missione di portare la luce di Cristo, di proclamare il lieto annuncio del Vangelo, anche se ciò comporta la persecuzione. E' parte della sua stessa vita, come lo è stato per Gesù". Papa Benedetto XVI ricorda ancora che: "I cristiani non devono avere timore, anche se 'sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede'. San Paolo afferma che 'né morte, né vita, né angeli, né principati, né presente, né avvenire, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore'". E concludendo esorta l'assemblea: "La vostra opera è preziosa per la edificazione della Chiesa, destinata a diventare la 'casa comune' di tutta l'umanità". Tutto il discorso del Santo Padre è disponibile sul sito della Santa Sede (http://is.gd/FLJeoZ).

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