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Papa Benedetto XVI e il "complotto di morte" de Il Fatto Quotidiano

Secondo il Fatto Quotidiano "C'è un complotto contro Benedetto XVI. Entro dodici mesi il papa morirà". Uno scoop mondiale come afferma Sandro Ruotolo di Servizio Pubblico che annuncia in anteprima la notizia del presunto omicidio che si sta organizzando contro il Pontefice, ma c'è chi ironizza lo sbalorditivo colpo giornalistico.

Probabilmente dopo l'uscita di questa "notizia in esclusiva che farà rumore a livello mondiale" come la definisce Sandro Ruotolo di Servizio Pubblico (http://www.youtube.com/watch?v=KwO3xN7abu8), la longevità di Papa Benedetto XVI ne risentirà positivamente, come si suol dire.
"Il Fatto Quotidiano", infatti, pubblica a caratteri cubitali sulla prima pagina del proprio sito, tutto tra virgolette, "C'è un complotto contro Benedetto XVI. Entro dodici mesi il papa morirà". In realtà, di certo finora sembra esserci solo una "deduzione". Tutto partirebbe da una conversazione che il cardinal Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, avrebbe sostenuto con alcuni interlocutori nel corso del suo recente viaggio in Cina, nel novembre del 2011, durante la quale avrebbe "annunciato che il Santo Padre avrebbe solo altri 12 mesi da vivere" come riporta "Il Fatto Quotidiano" traducendo un appunto confidenziale che riporterebbe tutta la vicenda (http://is.gd/Gu0vcX).
Documento inviato da Dario Castrillón Hoyos, cardinale colombiano, a Papa Benedetto XVI il 30 dicembre 2011 e ricevuto, stando a quando spiega l'autore dell'articolo Marco Lillo, a gennaio dal Santo Padre.
In poche parole, Castrillón informerebbe il Pontefice che in Cina "il cardinal Romeo ha aspramente criticato Papa Benedetto XVI" perché trascurerebbe "gli 'affari quotidiani' " e che avrebbe un "rapporto conflittuale con il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Chiesa Cattolica Romana". Ai suoi intelocutori Romeo avrebbe quindi "profetizzato la morte di Papa Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi" tanto che Castrillón, in questo appunto riservato, scriverebbe che "le dichiarazioni del Cardinale sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre".
"Si tratta evidentemente di farneticazioni che non vanno prese in alcun modo sul serio" commenta padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, affermando: "Mi sembra una cosa talmente fuori dalla realtà e poco seria che non voglio nemmeno prenderla in considerazione".
Ciò che comincia a far riflette qualcuno, forse, è che a parte la veridicità o meno della missiva, bisogna prendere in considerazione la credibilità dell'argomentazione.
Il documento che ipotizzerebbe un possibile "complotto di morte" al Papa si articola su tre paragrafi, ma viene pubblicata solo la traduzione in italiano, tanto che tra i commenti "Fabrizio" si domanda come mai la missiva originale (in tedesco) non venga pubblicata, per poter fare un confronto di traduzione.
Lo scetticismo per questo presunto scoop, comunque, sembra regnar sovrano, con "Persi Andrea" che scrive, tra i commenti: "La notizia mi sembra essere che il Fatto anticipi i propri scoop in una trasmissione prodotta da esso stesso" mentre c'è chi ironizza con la classica battuta: "d'altronde se a Roma nevica ogni morte di Papa...". "Partito Preso" fa notare che "Fantastico quando Marco Lillo dice: 'è scritto in tedesco per evitare che troppe persone comprendano quello che passa sotto i loro occhi'...un documento in cui si parla di Mord Komplott... A parte che il tedesco è parlato da circa 120 milioni di persone nel mondo e che finendo in mano a giornali seri tedeschi la notizia sarebbe stata data...attenzione alla difficilissima traduzione di Mord Komplott!!! aggiungendo - Sarebbe bello che il fatto pubblicasse il documento originale...è inutile che Santoro dica: 'siede siguri? eh...siede siguri? e va bboh...' ma vai a dirigere Novella 2000!". "Massimo" invece commenta: "A Padellà speramo che sia vero artrimenti dovrai cambià er nome del giornale: "il pacco quotidiano" mentre "lela" ironizza: "Un po' di ottimismo. traducendo dal tedesco hanno confuso il Papa con il Papi!".
"Marco Demmini" riferisce invece che "L'arcivescovo di Bologna ha saputo dall'arcivescovo di Cambogia, incontrandolo a Shangai, che quest'ulimo ha saputo da uno sciamano che non specificati terroristi vorrebbero fare esplodere la Basilica di San Pietro. Il tutto scritto in aramaico per non far capire le intenzioni ai numerosi arcivescovi ai quali il biglietto è passato di mano. Mi sembra più credibile di questo articolo", con "Salvateilsoldato Zadok" che 'allarmato' scherza: "In casa nostra è calato il gelo, lo sgomento e il raccapriccio. Ho dovuto schiacciare due Roipnol nella pappa del gatto da quanto era agitato".
Insomma, a parte commenti irriproducibili che allungano ancor di più la vita di Papa Benedetto XVI, questo "scoop mondiale" potrebbe forse sembrare a qualcuno, come azzarda "Gianni Aceto", un fatto (quotididiano?) "per aumentare le vendite...".

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