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Papa Benedetto XVI: "dalla luce degli occhi alla luce della fede"

Papa Benedetto XVI medita prima dell'Angelus sul brano del Vangelo "nel quale Gesù guarisce un uomo cieco dalla nascita". E non si può dimenticare la scena magistrale di Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, dove il cieco (Renato Rascel) acquista la vista.

Papa Benedetto XVI si è affacciato dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli che lo attendevano a Piazza San Pietro. Prima dell'Angelus il Papa ha riflettuto sulla IV Domenica di Quaresima e ha spiegato il brano del Vangelo della liturgia della domenica. "La liturgia di questa domenica, denominata 'Laetare', invita a rallegrarci, a gioire, così come proclama l'antifona d'ingresso della celebrazione eucaristica: 'Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'abbondanza della vostra consolazione'". Il Papa prosegue nello spiegare il perché di questa gioia: "Qual è la ragione profonda di questa gioia? Ce lo dice il Vangelo odierno, nel quale Gesù guarisce un uomo cieco dalla nascita. La domanda che il Signore Gesù rivolge a colui che era stato cieco costituisce il culmine del racconto: 'Tu credi nel Figlio dell'uomo?'. Quell'uomo riconosce il segno operato da Gesù e passa dalla luce degli occhi alla luce della fede: 'Credo, Signore!'". Continua il Papa nel suo introdurre la preghiera mariana: "E' da evidenziare come una persona semplice e sincera, in modo graduale, compie un cammino di fede: in un primo momento incontra Gesù come un 'uomo' tra gli altri, poi lo considera un 'profeta', infine i suoi occhi si aprono e lo proclama 'Signore'. In opposizione alla fede del cieco guarito vi è l'indurimento del cuore dei farisei che non vogliono accettare il miracolo, perché si rifiutano di accogliere Gesù come il Messia. La folla, invece, si sofferma a discutere sull'accaduto e resta distante e indifferente. Gli stessi genitori del cieco sono vinti dalla paura del giudizio degli altri". Le parole di Papa Benedetto XVI sono sempre illuminanti ed estremamente interessanti, a prescindere dalla fede, per la puntualità teologica ed "evocativa" della sua riflessione. Il testo continua e raccomandiamo, a chi interessasse il seguito, a leggerlo sul sito della Santa Sede (http://is.gd/GcMMQD). Molti, dopo aver letto le parole del Papa, avranno certamente ricordato una scena di uno dei più bei film sulla vita di Gesù Cristo (in realtà era uno "sceneggiato televisivo" per Rai Uno nel 1977), Gesù di Nazareth, diretto dal maestro Franco Zeffirelli e con la superba musica di Maurice Jarre (sì, il padre di Jean-Michel Jarre). La scena è quella del magnifico Renato Rascel nei panni (o meglio negli stracci) del cieco guarito ("Gesù di Nazareth - Il miracolo del cieco guarito" youtube.com/watch?v=NlePffk2nhc). Assolutamente da rivedere.

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