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Papa Benedetto XVI: attenzione a sabbie del potere, successo, denaro

Il Papa prima della recita dell'Angelus riflette sul Vangelo della domenica spiega la parabola delle due case costruite una sulla roccia e l'altra sulla sabbia", perché la nostra vita sia costruita su basi solide e non sull'effimero. "Cristo è la roccia della nostra vita!" dice il Papa.

Papa Benedetto XVI dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, prima di recitare l'Angelus con i fedeli presenti a Piazza San Pietro ha spiegato il senso delle parole del Vangelo della domenica. "Il Vangelo di questa domenica presenta la conclusione del 'Discorso della montagna', dove il Signore Gesù, attraverso la parabola delle due case costruite una sulla roccia e l'altra sulla sabbia, invita i discepoli ad ascoltare le sue parole e a metterle in pratica".
Il Santo Padre ricorda che "Gesù è la Parola vivente di Dio. Quando insegnava, la gente riconosceva nelle sue parole la stessa autorità divina, sentiva la vicinanza del Signore, il suo amore misericordioso, e rendeva lode a Dio. In ogni epoca e in ogni luogo, chi ha la grazia di conoscere Gesù, specialmente attraverso la lettura del santo Vangelo, ne rimane affascinato, riconoscendo che nella sua predicazione, nei suoi gesti, nella sua Persona Egli ci rivela il vero volto di Dio, e al tempo stesso rivela noi a noi stessi, ci fa sentire la gioia di essere figli del Padre che è nei cieli, indicandoci la base solida su cui edificare la nostra vita".
E la parabola di Gesù che parla delle due case, una costruita sulla roccia e l'altra sulla sabbia, non poteva essere più attuale in questi tempi travagliati, in cui la "res publica" è traversata come non mai da egoismo e mercificazione.
Dice Papa Benedetto XVI: "Ma spesso l'uomo non costruisce il suo agire, la sua esistenza, su questa identità, e preferisce le sabbie delle ideologie, del potere, del successo e del denaro, pensando di trovarvi stabilità e la risposta alla insopprimibile domanda di felicità e di pienezza che porta nella propria anima. E noi, su che cosa vogliamo costruire la nostra vita? - continua il Papa - Chi può rispondere veramente all'inquietudine del nostro cuore? Cristo è la roccia della nostra vita! Egli è la Parola eterna e definitiva che non fa temere ogni sorta di avversità, ogni difficoltà, ogni disagio".
Non a caso il Papa ha parole di incoraggiamento: "Cari fratelli, vi esorto a fare spazio, ogni giorno, alla Parola di Dio, a nutrirvi di essa, a meditarla continuamente. E' un prezioso aiuto anche per mettersi al riparo da un attivismo superficiale, che può soddisfare per un momento l'orgoglio, ma che, alla fine, lascia vuoti e insoddisfatti".

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