le notizie che fanno testo, dal 2010

Papa Benedetto XVI: "Vivere da risorti" seguendo Maria

Papa Benedetto XVI il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria ricorda che il grande mistero celebrato è "soprattutto un mistero di speranza e di gioia per tutti noi" in quanto "la potenza della Risurrezione di Cristo" può "renderci uomini e donne che ogni giorno cercano di vivere da risorti".

Papa Benedetto XVI il 15 agosto, giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, si è affacciato dal Cortile interno della residenza estiva di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus. Prima della preghiera mariana il Santo Padre ha voluto commentare il mistero dell'Assunzione con parole semplici e dense di significato apostolico. Papa Benedetto XVI ricorda ai pellegrini presenti: "Nel cuore del mese di agosto i Cristiani d'Oriente e d'Occidente celebrano congiuntamente la Festa dell'Assunzione di Maria Santissima al Cielo. Nella Chiesa Cattolica, il dogma dell'Assunzione – come è noto – fu proclamato durante l'Anno Santo del 1950 dal mio venerato predecessore il Servo di Dio Papa Pio XII. Tale memoria, però, affonda le sue radici nella fede dei primi secoli della Chiesa. In Oriente, viene chiamata ancora oggi 'Dormizione della Vergine'. In un antico mosaico della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, che si ispira proprio all'icona orientale della 'Dormitio', sono raffigurati gli Apostoli che, avvertiti dagli Angeli della fine terrena della Madre di Gesù, sono raccolti attorno al letto della Vergine. Al centro c'è Gesù che tiene fra le braccia una bambina: è Maria, divenuta "piccola" per il Regno, e condotta dal Signore al Cielo". Il mosaico viene bene descritto sulle pagine vaticane della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore dove si legge: "Nella fascia alla base dell'abside le scene della vita della Madonna sono disposte a destra e a sinistra della 'Dormitio' collocata proprio sotto l'Incoronazione. Questo modo di descrivere la morte della Vergine è tipico dell'iconografia bizantina, ma si diffuse anche in Occidente dopo le Crociate. La Vergine è sdraiata sul letto e, mentre gli angeli si preparano a togliere dallo sguardo attonito degli Apostoli il suo corpo, Cristo prende tra le braccia la sua "anima" bianca, attesa in cielo. Torriti arricchisce la scena con due piccole figure di francescani e di un laico con il berretto duecentesco. Al di sotto della 'Dormitio' papa Benedetto XIV collocò la splendida 'Natività di Cristo' del Mancini" (http://is.gd/tm1um3). Papa Benedetto XVI commenta poi la pagina dell'Apocalisse letta nella liturgia di questa Solennità che "parla di una lotta tra la donna e il drago, tra il bene e il male. San Giovanni sembra riproporci le primissime pagine del libro della Genesi, che narrano la vicenda tenebrosa e drammatica del peccato di Adamo ed Eva. I nostri progenitori furono sconfitti dal maligno; nella pienezza dei tempi, Gesù, nuovo Adamo, e Maria, nuova Eva, vincono definitivamente il nemico, e questa è la gioia di questo giorno! Con la vittoria di Gesù sul male, anche la morte interiore e fisica sono sconfitte. Maria è stata la prima a prendere in braccio il Figlio di Dio, Gesù, divenuto bambino, ora è la prima ad essere accanto a Lui nella Gloria del Cielo". Il Santo Padre conclude con queste parole la sua introduzione alla recita dell'Angelus: "E' un mistero grande quello che oggi celebriamo, è soprattutto un mistero di speranza e di gioia per tutti noi: in Maria vediamo la meta verso cui camminano tutti coloro che sanno legare la propria vita a quella di Gesù, che lo sanno seguire come ha fatto Maria. Questa festa parla allora del nostro futuro, ci dice che anche noi saremo accanto a Gesù nella gioia di Dio e ci invita ad avere coraggio, a credere che la potenza della Risurrezione di Cristo può operare anche in noi e renderci uomini e donne che ogni giorno cercano di vivere da risorti, portando nell'oscurità del male che c'è nel mondo, la luce del bene".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: