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Papa Benedetto XVI: "Luca sfata ogni lettura mitica dei Vangeli"

Papa Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus insieme ai fedeli si sofferma sul Vangelo di San Luca, che "sfata ogni lettura mitica che spesso si fa dei Vangeli e colloca storicamente la vita del Battista". Proprio il Battista "ci insegna a vivere in maniera essenziale" il Natale.

Papa Benedetto XVI si è affacciato dal suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli presenti in Piazza San Pietro e con quelli che l'hanno seguito tramite svariati mezzi di comunicazione di massa. Prima della recita dell'Angelus il Santo Padre ha meditato sulle letture e sul Vangelo della Domenica: "Nel Tempo di Avvento la liturgia pone in risalto, in modo particolare, due figure che preparano la venuta del Messia: la Vergine Maria e Giovanni Battista. Oggi san Luca ci presenta quest'ultimo, e lo fa con caratteristiche diverse dagli altri Evangelisti. «Tutti e quattro i Vangeli mettono all'inizio dell'attività di Gesù la figura di Giovanni Battista e lo presentano come il suo precursore. San Luca ha spostato indietro la connessione tra le due figure e le loro rispettive missioni...Già nel concepimento e nella nascita, Gesù e Giovanni sono messi in rapporto tra loro» (L'infanzia di Gesù, 23)". Papa Benedetto XVI osserva poi: "Questa impostazione aiuta a comprendere che Giovanni, in quanto figlio di Zaccaria ed Elisabetta, entrambi di famiglie sacerdotali, non solo è l'ultimo dei profeti, ma rappresenta anche l'intero sacerdozio dell'Antica Alleanza e perciò prepara gli uomini al culto spirituale della Nuova Alleanza, inaugurato da Gesù (cfr ibid. 27-28)". Il Papa ricorda inoltre come "Luca inoltre sfata ogni lettura mitica che spesso si fa dei Vangeli e colloca storicamente la vita del Battista, scrivendo: «Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore … sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa» (Lc 3,1-2). All'interno di questo quadro storico si colloca il vero grande avvenimento, la nascita di Cristo, che i contemporanei non noteranno neppure. Per Dio i grandi della storia fanno da cornice ai piccoli!". La sintesi del Vangelo della Domenica è sintetizzata dal Papa, dopo l'Angelus, ai fedeli di lingua polacca in questo modo: "Il Vangelo di oggi ci ricorda che in un momento concreto della storia Giovanni Battista trasmise al mondo la parola udita da Dio. Esortava alla conversione, annunciava la venuta del Messia, proclamava la salvezza divina. Non tutti accolsero la sua parola, non tutti credettero. Anche oggi sono molti coloro che non credono. Come san Giovanni cerchiamo di essere per loro, nell'Anno della Fede, i messaggeri del Vangelo e i testimoni fedeli di Cristo". Papa Benedetto XVI ha concluso la sua meditazione prima della preghiera mariana con una raccomandazione: "In questo Tempo di Avvento, prepariamoci a vedere, con gli occhi della fede, nell'umile Grotta di Betlemme, la salvezza di Dio (cfr Lc 3,6). Nella società dei consumi, in cui si è tentati di cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo come una festa esteriore, ma come la festa del Figlio di Dio che è venuto a portare agli uomini la pace, la vita e la gioia vera".

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