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Papa Benedetto XVI: "Gesù vuole aprire ad un orizzonte dell'esistenza"

Papa Benedetto XVI nella meditazione che introduce l'Angelus ha osservato quanto Gesù voglia aiutare la gente "ad andare oltre" le necessità materiali, e desideri "aprire ad un orizzonte dell'esistenza che non è semplicemente quello delle preoccupazioni quotidiane".

Papa Benedetto XVI dal balcone del Cortile Interno del Palazzo Apostolico ha recitato l'Angelus con i fedeli giunti a Castel Gandolfo. Prima della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha meditato sul Vangelo di domenica, ovvero il celebre brano di Giovanni dove Gesù, come sintetizza bene il "foglietto" de 'la Domenica', "rimprovera la folla per non aver saputo 'vedere' nella moltiplicazione dei pani il 'segno' anticipatore del vero pane, che è la sua Parola e la sua Persona". Dice il Papa: "Siamo nella sinagoga di Cafarnao dove Gesù sta tenendo il suo noto discorso dopo la moltiplicazione dei pani. La gente aveva cercato di farlo re, ma Gesù si era ritirato, prima sul monte con Dio, con il Padre, e poi a Cafarnao. Non vedendolo, si era messa a cercarlo, era salita sulle barche per raggiungere l'altra riva del lago e finalmente l'aveva trovato. Ma Gesù sapeva bene il perché di tanto entusiasmo nel seguirlo e lo dice anche con chiarezza: voi 'mi cercate non perché avete visto dei segni - perché il vostro cuore è stato impressionato -, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati' (v. 26)". Il Santo Padre sottolinea come Gesù voglia "aiutare la gente ad andare oltre la soddisfazione immediata delle proprie necessità materiali, pur importanti" e desideri "aprire ad un orizzonte dell'esistenza che non è semplicemente quello delle preoccupazioni quotidiane del mangiare, del vestire, della carriera". Dice infatti Gesù: "Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'Uomo vi darà" (v. 27). La Gente però non comprende il messaggio, spiega ancora Papa Benedetto, pensando che Gesù chieda l'osservanza di precetti "per poter ottenere la continuazione di quel miracolo". E alla domanda "cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? (v. 28)", la risposta di Gesù è chiara: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato" (v. 29). Papa Benedetto XVI quindi osserva: "Anche noi domandiamo: 'cosa dobbiamo fare per avere la vita eterna?'. E Gesù dice: 'credete in me'. La fede è la cosa fondamentale. Non si tratta qui di seguire un'idea, un progetto, ma di incontrare Gesù come una Persona viva, di lasciarsi coinvolgere totalmente da Lui e dal suo Vangelo. Gesù invita a non fermarsi all'orizzonte puramente umano e ad aprirsi all'orizzonte di Dio, all'orizzonte della fede. Egli esige un'unica opera: accogliere il piano di Dio, cioè 'credere a colui che egli ha mandato' (v. 29)". Il Santo Padre conclude l'introduzione alla preghiera mariana con un invito: "Cari amici, nelle giornate cariche di occupazioni e di problemi, ma anche in quelle di riposo e di distensione, il Signore ci invita a non dimenticare che se è necessario preoccuparci per il pane materiale e ritemprare le forze, ancora più fondamentale è far crescere il rapporto con Lui, rafforzare la nostra fede in Colui che è il 'pane di vita', che riempie il nostro desiderio di verità e di amore".

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