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Papa Benedetto XVI: Dio "attende il nostro 'sì' e lo mendica"

Papa Benedetto XVI celebra messa nella spianata dell'aeroporto turistico di Freiburg e pronuncia l'omelia davanti a oltre 100mila di fedeli. "Ci sono teologi che, di fronte a tutte le cose terribili che avvengono oggi nel mondo, dicono che Dio non possa essere affatto onnipotente" dice il Santo Padre.

Papa Benedetto XVI nel corso del suo viaggio apostolico in Germania ha celebrato Domenica mattina la Santa Messa nella spianata dell'aeroporto turistico di Freiburg. Insieme ai Vescovi delle 27 diocesi della Repubblica Federale di Germania e alle migliaia di fedeli accorsi, dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha pronunciato la sua omelia. Papa Benedetto XVI ha commentato le letture della XXVI della domenica del Tempo ordinario, che hanno dato modo al Papa di parlare ancora una volta del più grande attributo di Dio, la sua misericordia. Dice il Santo Padre: "'O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono…', abbiamo detto nella colletta del giorno. Nella prima lettura abbiamo ascoltato come Dio nella storia di Israele ha manifestato il potere della sua misericordia. L'esperienza dell'esilio babilonese aveva fatto cadere il popolo in una profonda crisi di fede: perché era sopravvenuta questa sciagura? Forse Dio non era veramente potente?". A questa domanda Papa Benedetto XVI risponde con una riflessione: "Ci sono teologi che, di fronte a tutte le cose terribili che avvengono oggi nel mondo, dicono che Dio non possa essere affatto onnipotente. Di fronte a questo, noi professiamo Dio, l'Onnipotente, il Creatore del cielo e della terra. E noi siamo lieti e riconoscenti che Egli sia onnipotente. Ma dobbiamo, al contempo, renderci conto che Egli esercita il suo potere in maniera diversa da come noi uomini siamo soliti fare. Egli stesso ha posto un limite al suo potere, riconoscendo la libertà delle sue creature. Noi siamo lieti e riconoscenti per il dono della libertà. Tuttavia, quando vediamo le cose tremende, che a causa di essa avvengono, ci spaventiamo". Il Santo Padre quindi afferma: "Fidiamoci di Dio, il cui potere si manifesta soprattutto nella misericordia e nel perdono. E siamo certi, cari fedeli: Dio desidera la salvezza del suo popolo. Desidera la nostra salvezza, la mia salvezza, la salvezza di ciascuno. Sempre, e soprattutto in tempi di pericolo e di cambiamento radicale, Egli ci è vicino e il suo cuore si commuove per noi, si china su di noi. Affinché il potere della sua misericordia possa toccare i nostri cuori, ci vuole l'apertura a Lui, ci vuole la libera disponibilità di abbandonare il male, di alzarsi dall'indifferenza e di dare spazio alla sua Parola". Papa Benedetto XVI conclude il suo pensiero osservando: "Dio rispetta la nostra libertà. Egli non ci costringe. Egli attende il nostro "sì" e lo mendica, per così dire". L'intera omelia del Pontefice è disponibile sul sito della Santa Sede (http://is.gd/JnKN63).

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