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Papa Benedetto XVI: Corpo di Cristo farmaco di intelligenza e volontà

Papa Benedetto XVI all'Angelus ricorda la festa del Corpus Domini, dell'Eucarestia. "Senza l'Eucaristia la Chiesa semplicemente non esisterebbe. E' l'Eucaristia, infatti, che fa di una comunità umana un mistero di comunione, capace di portare Dio al mondo e il mondo a Dio" dice il Papa.

Papa Benedetto XVI dal Palazzo Apostolico Vaticano, come consuetudine, si è affacciato domenica a mezzogiorno su Piazza San Pietro per recitare l'Angelus. Prima della recita della preghiera mariana, il Papa ha ricordato la celebrazione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. "Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra il Corpus Domini, la festa dell'Eucaristia, il Sacramento del Corpo e Sangue del Signore, che Egli ha istituito nell'Ultima Cena e che costituisce il tesoro più prezioso della Chiesa" ha detto il Papa, ricordando che "L'Eucaristia è come il cuore pulsante che dà vita a tutto il corpo mistico della Chiesa: un organismo sociale tutto basato sul legame spirituale ma concreto con Cristo. Come afferma l'apostolo Paolo: 'Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane'. Senza l'Eucaristia la Chiesa semplicemente non esisterebbe". Papa Benedetto XVI mette poi in confronto la forza della comunione con il mondo dominato dall'egoismo. Dice il Santo Padre nella sua introduzione all'Angelus: "In una cultura sempre più individualistica, quale è quella in cui siamo immersi nelle società occidentali, e che tende a diffondersi in tutto il mondo, l'Eucaristia costituisce una sorta di 'antidoto', che opera nelle menti e nei cuori dei credenti e continuamente semina in essi la logica della comunione, del servizio, della condivisione, insomma, la logica del Vangelo". Papa Benedetto XVI ricorda inoltre che la Chiesa nonostante "i limiti e gli errori umani, ha continuato ad essere nel mondo una forza di comunione". "Pensiamo specialmente ai periodi più difficili, di prova: che cosa ha significato, ad esempio, per i Paesi sottoposti a regimi totalitari, la possibilità di ritrovarsi alla Messa Domenicale! Come dicevano gli antichi martiri di Abitene: 'Sine Dominico non possumus' – senza il 'Dominicum', cioè senza l'Eucaristia domenicale non possiamo vivere", dice ancora il Papa. Poi il Santo Padre sottolinea: "Ma il vuoto prodotto dalla falsa libertà può essere altrettanto pericoloso, e allora la comunione con il Corpo di Cristo è farmaco dell'intelligenza e della volontà, per ritrovare il gusto della verità e del bene comune". Monsignor Giuseppe Greco, proprio dalle pagine de "la Domenica" del 26 giugno 2011, nella colonna "Verso il 25esimo Congresso Eucaristico Nazionale" osserva: "Nell'attuale clima socio-culturale, dove vi sono molte forze disumanizzanti, molte visioni antropologiche che deturpano il vero volto dell'uomo, in questa era tecnocratica che qualcuno ha già definito post-umana, noi prendiamo coscienza che il mistero dell'Incarnazione e dell'Eucaristia, questa 'carne per la vita del mondo', è l'unica salvezza dell'uomo. L'esperienza che lo dice quotidianamente: senza Cristo la vita umana diventa disumana".

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