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Papa Benedetto: "Dio è sempre vicino anche nelle oscurità della vita"

Papa Benedetto XVI riprende la "scuola di preghiera" a San Pietro, riprendendo la Catechesi del mercoledì nell'affollata Udienza Generale. Come sempre affascinante e puntuale il Santo Padre medita sul Salmo 3, quando Davide fugge dal figlio Assalonne. "Dio è sempre vicino", spiega il Santo Padre.

Papa Benedetto XVI è tornato mercoledì a San Pietro in elicottero dalla residenza estiva di Castel Gandolfo e alle 10 e 30 ha ripreso il ciclo di catechesi sulla preghiera, meditando sul "Salmo 3". Il Santo Padre riprende quindi la "scuola di preghiera" e torna sui Salmi che, come ricordava nel giugno scorso, "formano il 'libro di preghiera' per eccellenza". Papa Benedetto XVI introduce così l'argomento: "Il primo Salmo su cui mi soffermo è un Salmo di lamento e di supplica pervaso di profonda fiducia, in cui la certezza della presenza di Dio fonda la preghiera che scaturisce da una condizione di estrema difficoltà in cui si trova l'orante. Si tratta del Salmo 3, riferito dalla tradizione ebraica a Davide nel momento in cui fugge dal figlio Assalonne: è uno degli episodi più drammatici e sofferti nella vita del re, quando suo figlio usurpa il suo trono regale e lo costringe a lasciare Gerusalemme per salvarsi la vita. La situazione di pericolo e di angoscia sperimentata da Davide fa dunque da sottofondo a questa preghiera e aiuta a comprenderla, presentandosi come la situazione tipica in cui un tale Salmo può essere recitato. Nel grido del Salmista, ogni uomo può riconoscere quei sentimenti di dolore, di amarezza e insieme di fiducia in Dio che, secondo la narrazione biblica, avevano accompagnato la fuga di Davide dalla sua città". La meditazione del Santo Padre, molto articolata e affascinante, come sempre interessante per i fedeli e non, è pubblicata integralmente sul sito della Santa Sede (http://is.gd/4n3p6K). Al termine della Catechesi Papa Benedetto XVI sintetizza il significato del Salmo 3: "Nel dolore, nel pericolo, nell'amarezza dell'incomprensione e dell'offesa, le parole del Salmo aprono il nostro cuore alla certezza confortante della fede. Dio è sempre vicino - anche nelle difficoltà, nei problemi, nelle oscurità della vita - ascolta, risponde e salva nel suo modo. Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie, come Davide nella sua fuga umiliante dal figlio Assalonne, come il giusto perseguitato del Libro della Sapienza e, ultimamente e compiutamente, come il Signore Gesù sul Golgota. E quando, agli occhi degli empi, Dio sembra non intervenire e il Figlio muore, proprio allora si manifesta, per tutti i credenti, la vera gloria e la definitiva realizzazione della salvezza. Che il Signore ci doni fede, venga in aiuto della nostra debolezza e ci renda capaci di credere e di pregare in ogni angoscia, nelle notti dolorose del dubbio e nei lunghi giorni del dolore, abbandonandoci con fiducia a Lui, che è nostro 'scudo' e nostra 'gloria'".
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