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Papa: Agnostici più vicini al regno di Dio dei fedeli "di routine"

Papa Benedetto XVI a Freiburg celebra messa davanti a 100mila fedeli e pronuncia l'omelia riportanto ai nostri giorni le parole di Gesù Cristo che drasticamente diceva ai sommi sacerdoti di Israele: "I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio".

Papa Benedetto XVI, in Germania per il suo viaggio apostolico, ha celebrato messa all'aeroporto turistico di Freiburg, dove in una spianata lo attendevano oltre centomila di fedeli giunti dall'arcidiocesi e da varie parti del Paese. Nell'omelia, dopo la proclamazione del Vangelo, Papa Benedetto XVI, in lingua tedesca, ha meditato sulle letture e sul Vangelo, mettendo in luce l'essenzialità della Chiesa del "fare" rispetto a quella del "dire". Dice il Santo Padre: "Gesù nel Vangelo riprende questo tema fondamentale della predicazione profetica. Racconta la parabola dei due figli che sono invitati dal padre a lavorare nella vigna. Il primo figlio rispose: ''Non ne ho voglia'; ma poi, pentitosi, ci andò'' (Mt 21,29). L'altro, invece, disse al padre: ''Sì, signore', ma non andò'' (Mt 21,30). Alla domanda di Gesù, chi dei due abbia compiuto la volontà del padre, gli ascoltatori giustamente rispondono: 'Il primo' (Mt 21,31). Il messaggio della parabola è chiaro: non contano le parole, ma l'agire, le azioni di conversione e di fede". Papa Benedetto XVI spiega: "Gesù – lo abbiamo sentito - rivolge questo messaggio ai sommi sacerdoti e agli anziani del popolo di Israele, cioè agli esperti di religione del suo popolo. Essi, prima, dicono 'sì' alla volontà di Dio. Ma la loro religiosità diventa routine, e Dio non li inquieta più. Per questo avvertono il messaggio di Giovanni Battista e il messaggio di Gesù come un disturbo. Così, il Signore conclude la sua parabola con parole drastiche: 'I pubblicani e le #prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le #prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli' (Mt 21,31-32)". Benedetto XVI, come sempre molto attento a svelare e spiegare il Vangelo, da attento teologo e uomo d'intelletto quale è (oltre naturalmente ad essere Vicario di Cristo) "verte" le parole di Gesù per i contemporanei: "Tradotta nel linguaggio del tempo", osserva Benedetto XVI, "l'affermazione potrebbe suonare più o meno così: agnostici, che a motivo della questione su Dio non trovano pace; persone che soffrono a causa dei loro peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli 'di routine', che nella Chiesa vedono ormai soltanto l'apparato, senza che il loro cuore sia toccato da questo, dalla fede". L'omelia in versione integrale è disponibile sul sito della Santa Sede (http://is.gd/JnKN63).

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