le notizie che fanno testo, dal 2010

Padre Lombardi: su questione preservativo Papa mai tanto chiaro

"Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità" afferma innanzitutto Papa Benedetto XVI, spiegando che il suo uso può essere giustificato se "primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso".

In questi giorni si fa molto parlare dell'apertura di Benedetto XVI all'uso del preservativo "in alcuni casi" anche se forse in pochi hanno letto cosa ha detto veramente Papa Ratzinger nell'intervista al giornalista e scrittore tedesco Peter Seewald, negli stralci pubblicati dall'Osservatore Romano che anticipano il libro in uscita il prossimo 23 novembre dal titolo "Luce del mondo - Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi" (edita in italiano dalla Libreria Editrice Vaticana).
Il libro si dividerà in 18 capitoli raggruppati in tre parti, "I segni dei tempi", "Il pontificato", "Verso dove andiamo" dove "Benedetto XVI risponde alle più scottanti questioni del mondo di oggi", come riporta anche l'Osservatore Romano.
"Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l'espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé - afferma innanzitutto Benedetto XVI - Perciò anche la lotta contro la banalizzazione della sessualità è parte del grande sforzo affinché la sessualità venga valutata positivamente e possa esercitare il suo effetto positivo sull'essere umano nella sua totalità".
Subito dopo il Papa spiega che "vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico" e questo perché "può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole". Insomma, l'uso del condom potrebbe essere giustificato se visto come un primo passo di un percorso d'amore che porti alla "umanizzazione della sessualità" e non semplicemente come scusa per evitare il contagio di malattie sessualmente trasmissibili anche perché, come sottolinea anche Benedetto XVI, usare il preservativo "non è il modo vero e proprio per vincere l'infezione dell'HIV". Anche il portavoce della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, spiega che il Papa riguardo alla questione dei preservativi ha dato "con coraggio un contributo importante di chiarificazione e approfondimento su una questione lungamente dibattute" visto che certi argomenti non sono mai stati spiegati "con tanta chiarezza".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: