le notizie che fanno testo, dal 2010

Il Papa a Fatima come i tre pastorelli

Mezzo milione di persone ad ascoltare le parole di Benedetto XVI alla messa celebrata sulla spianata del Santuario di Fatima, nella "casa che Maria ha scelto per parlare a noi nei tempi moderni".

Alla messa celebrata oggi dal Papa sulla spianata del Santuario di Fatima c'erano almeno 500mila fedeli. Oggi cade l'anniversario della prima delle sei apparizioni mariane avvenute nel 1917. Benedetto XVI esordisce dicendo che anche lui è "venuto come pellegrino a Fatima, in questa casa che Maria ha scelto per parlare a noi nei tempi moderni". E ha continuato affermando di "pregare per la nostra umanità afflitta da miserie e sofferenze".
Benedetto XVI è chiaro quando dice che non bisogna credere che la missione profetica di Fatima è conclusa. Ricordando che l'uomo ha scatenato un ciclo di morte e terrore che l'umanità non riesce ad interrompere.
Come sempre il Papa parla chiaro, come quando nei giorni scorsi aveva detto che "le persecuzioni alla Chiesa non vengono da fuori ma dai peccati che ci sono dentro la Chiesa stessa".
Ratzinger continua spiegando che è giunto a Fatima con gli stessi sentimenti dei tre pastorelli Francesco e Giacinta e Lucia, e per affidare alla protezione della Madonna, in questo Anno Sacerdotale tutti i consacrati, i missionari e gli operatori di bene che rendono accogliente e benefica la Casa di Dio. Alla materna Maria poi il Papa ha confessato quanto Lui e la Chiesa "amano" Gesù.
Per Benedetto XVI la profezia di Fatima lancia anche un ulteriore messaggio di speranza. La Madonna, infatti si è offerta "di trapiantare nel cuore di quanti le si affidano l'amore di Dio che arde nel suo", soprattutto in un periodo storico che vede "la famiglia umana pronta a sacrificare i suoi legami più santi sull'altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo e individuo". E' questo il messaggio di "solidarietà fraterna" che giunge dalle apparizioni mariane di Fatima del 1917.
Per il Papa Benedetto XVI, infatti, "un popolo, che smette di sapere quale sia la propria verità, finisce perduto nei labirinti del tempo e della storia, privo di valori chiaramente definiti e senza grandi scopi chiaramente enunciati".
il Papa ha poi concluso con la speranza che "questi sette anni che ci separano dal centenario delle apparizioni di Fatima possano affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: