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Il Fatto "senza Cav che fa"? Lo scoop del Papa che muore entro 12 mesi

Il Fatto Quotidiano pubblica una "esclusiva mondiale", e cioè che Papa Benedetto XVI morirà entro 12 mesi, a seguito di un complotto, quindi un omicidio. Altro che profezie di Nostradamus e calendario Maya, tanto che il Vaticano commenta che sono solo "farneticazioni".

Papa Benedetto XVI morirà tra 12 mesi. No, non è una profezia di Nostradamus, autore del libro "Centuries et prophéties" e nemmeno un presagio dei Maya, che stando al Lungo Computo del loro calendario annuncia la fine di un'Era (e secondo alcune versioni, della fine del mondo) il 21 dicembre 2012, quindi, calcoli alla mano, più o meno quando dovrebbe morire il Santo Padre.
E non è nemmeno una premonizione di San Malachia di Armagh, che attraverso una lista descrive "tutti i papi (compresi alcuni antipapi) partendo da Celestino II (eletto nel 1143), e si conclude con un papa descritto come 'Petrus Romanus' il cui pontificato, secondo la profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma", come spiega Wikipedia. Secondo le interpretazioni i "motti" di Malachia annuncerebbero "l'avvicendarsi di quelli che secondo la profezia sarebbero gli ultimi papi dei tempi". Secondo alcune interpretazioni, il 111esimo Papa è stato identificato con Benedetto XVI, descritto da Malachia come "De gloria olivae" (associato al Papa nero di Nostradamus), e da alcuni considerato come "Pietro il Romano" che "durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen", come da predizione di San Malachia.
A sostenere infatti che Papa Benedetto XVI morirà entro 12 mesi è "Il Fatto Quotidiano", che dedica la prima pagina allo stabiliante scoop. Anzi, alle "farneticazioni che non vanno prese in alcun modo sul serio" come precisa il direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Federico Lombardi, commentando la notizia che sta pian piano cominciando a circolare anche sulla Rete. A promuovere "la notizia in esclusiva che farà rumore a livello mondiale", come afferma Sandro Ruotolo, è stato infatti il programma di Michele Santoro "Servizio Pubblico" (http://www.youtube.com/watch?v=KwO3xN7abu8), andato in onda ieri sera (giovedì 9 febbraio). Ruotolo irrompe nelle case di migliaia di italiani direttamente dall'ufficio del direttore de "Il Fatto Quotidiano", Antonio Padellaro, che in anteprima mostra la prima pagina del gionale dal titolo altisonante "Vaticano, trame e veleni. 'Complotto contro il Papa entro 12 mesi' ", e nel sommario si parla di "un appunto consegnato dal cardinale Castrillón a conoscenza di Benedetto XVI" dove verrebbe riferito "quanto detto dal cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso durante colloqui in Cina". Gli interlocutori di Romeo, sempre secondo "Il Fatto Quotidiano", avrebbero "pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Pontefice".
"Il Fatto Quotidiano" sostiene inoltre che il cardinal Romeo avrebbe anche ipotizzato che il probabile successore di Benedetto XVI sarebbe il cardinale Angelo Scola, attuale arcivescovo di Milano.
L'autore dell'articolo, intervistato da Sandro Ruotolo, è Marco Lillo che conferma di "essere venuto in possesso di questo documento" (il presunto messaggio del cardinal Castrillón inviato al Papa) che, spiega il giornalista, porta una data, e cioè "il 30 dicembre del 2011". Marco Lillo afferma che l'appunto è stato scritto quel girono ma "consegnato al Santo Padre nel gennaio del 2012", spiegando che è stato "scritto in tedesco" e che si parla "testualmente di 'Mordkomplott', e cioè di 'complotto di morte' ". Il giornalista spiega che questo "complotto di morte" ai danni del Papa è stata in realtà una "deduzione logica da parte degli intelocutori che hanno avuto modo di parlare in Cina, durante il suo viaggio del novembre del 2011, con l'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo". "Questi soggetti - continua Marco Lillo - riportano al cardinale Castrillón che inquietato invia l'appunto al Papa", per informarlo sulla vicenda.
Marco Lillo precisa però che il cardinale Romeo avrebbe detto "il Papa morirà" e non che "il Papa verrà ucciso", mentre farebbe una serie di ragionamenti su chi succederà al trono di Pietro. Secondo l'arcivescovo di Palermo, il prescelto sarà sicuramente Angelo Scola.
Sul ilfattoquotidiano.it viene riportata la traduzione in italiano di questo appunto inviato a Papa Benedetto XVI (http://is.gd/Gu0vcX), anche se tra i commenti c'è chi, come "Fabrizio" domanda il perché non "pubblicate la versione originale, scusate. Magari uno vuol fare un raffronto...", mentre "stratonz" sottolinea: "Mah? Se la traduzione è letterale sembra tutto scritto molto male, in modo confuso e suggestivo, come i resoconti di interrogatorio... Anche gli articoli a corredo mi sembrano incasinati e poco comprensibili, nella ricerca di tirare fuori qualcosa di 'avvincente' da 'sto pasticcio. Forse era meglio fare un supplemento di indagini e non sbattere questi chiacchericci, per quanto su carta ufficiale, in prima pagina; ne va della credibilità del giornale".
Qualcun'altro, invece, forse si sarà ricordato di quell' "esclusiva" di Libero dove Francesco Borgonovo ricostruisce una finta intercettazione (http://is.gd/DYV5n2) tra Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio dopo la caduta di Silvio Berlusconi dal governo, dove si domandano a vicenda preoccupatissimi "senza Cav che si fa?".
Si fa, anche, uscire un appunto definito dal Vaticano come una "farneticazione".

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