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Giornata per la carità del Papa: vincolo che ci lega a Benedetto XVI

Oggi, domenica 24 giugno, non si celebra solo "la solennità della Nascita di San Giovanni Battista" ma anche la "Giornata per la carità del Papa" , una "ulteriore occasione per esprimere il nostro affetto e la nostra gratitudine al Santo Padre per il sapiente Magistero che quotidianamente offre alla Chiesa".

Oggi, domenica 24 giugno 2012, si celebra in Italia, e in tutto il mondo, la Giornata per la carità del Papa, promossa dalla CEI (Conferenza episcopale italiana) in collaborazione con l'Obolo di San Pietro.
La Giornata per la carità del Papa si caratterizza per il fatto che in tutte le chiese, nel corso della Santa Messa, saranno raccolte delle offerte che verranno poi messe a disposizione di Benedetto XVI.
Il Santo Padre deciderà poi liberamente come e dove distribuire le somme raccolte "distinguendo tra attività ordinarie di destinazione e interventi per motivi straordinari", come sottolinea mons. Mariano Crociata, segretario generale della CEI, intervistato da Benedetta Capelli di Radio vaticana , ricordando per esempio come una parte dei soldi raccolti l'anno precedente sono stati donati ai terremotati dell'Emilia Romagna.
La Giornata per la carità del Papa rivela che "il vincolo che ci lega al successore di Pietro è profondissimo – sottolinea ancora monsignor Mariano Crociata – Il sostegno economico alle attività del suo ministero di pastore della Chiesa universale concretizza e rende manifesto questo legame. Dove ci sono popolazioni colpite da una calamità, dove vengono realizzate opere sociali e assistenziali a vantaggio dei più fragili, dove viene rilanciato l'impulso a iniziative di promozione umana, lì il Santo Padre è presente e lì vogliamo essere anche noi, al suo fianco".
La Giornata per la carità del Papa è inoltre "una ulteriore occasione per esprimere il nostro affetto e la nostra gratitudine al Santo Padre per il sapiente Magistero che quotidianamente offre alla Chiesa e per la sua sollecitudine di carità per i tanti poveri del mondo" ricorda anche il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini in una lettera inviata ai parroci.
Dopo la recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ringraziato infatti "tutte le comunità parrocchiali, le famiglie e i singoli fedeli per il loro sostegno costante e generoso, che va a vantaggio di tanti fratelli in difficoltà", ricordando come il 26 maggio farà "una breve visita nelle zone colpite dal recente terremoto" in Emilia Romagna.
Papa Benedetto XVI vorrebbe che questo viaggio fosse un "segno della solidarietà di tutta la Chiesa" invitando quindi tutti i fedeli ad accompagnarlo "con la preghiera".
Ma questa domenica si celebra anche "la solennità della Nascita di San Giovanni Battista" , l'unico santo di cui la liturgia festeggia la nascita, oltre alla Vergine Maria, e questo perché "essa è strettamente connessa al mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio", come sottolinea Papa Ratzinger.
"Fin dal grembo materno, infatti, Giovanni è il precursore di Gesù: il suo prodigioso concepimento è annunciato dall'Angelo a Maria come segno che nulla è impossibile a Dio (Lc 1,37), sei mesi prima del grande prodigio che ci dà salvezza, l'unione di Dio con l'uomo per opera dello Spirito Santo - spiega Papa Benedetto XVI prima dell'Angelus da Piazza San Pietro - I quattro Vangeli danno grande risalto alla figura di Giovanni il Battista, quale profeta che conclude l'Antico Testamento e inaugura il Nuovo, indicando in Gesù di Nazaret il Messia, il Consacrato del Signore".
"In effetti - ricorda il Papa - sarà lo stesso Gesù a parlare di Giovanni in questi termini: Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, / davanti a te egli preparerà la via. In verità io vi dico: fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui (Mt 11,10-11)".
Papa Benedetto XVI invoca quindi la Vergine Maria che "aiutò l'anziana parente Elisabetta a portare a termine la gravidanza di Giovanni" ad aiutare "tutti a seguire Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio, che il Battista annunciò con grande umiltà e ardore profetico".

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