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GMG: nubifragio interrompe veglia.Papa: nessuna avversità vi paralizzi

La veglia di preghiera a Cuatro Vientos è stata interrotta a causa del violento, ma gioioso, nubifragio che si è abbattutto sull'aeroporto. Benedetto XVI ha quindi detto ai giovani che "questa veglia, con tutte le sue avventure, rimarrà come un'esperienza indimenticabile della vostra vita".

La televisione spagnola parla di 2 milioni di fedeli accorsi a Madrid per questa XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, tanto che molti pellegrini non sono nemmeno riusciti ad entrare nell'aerodromo di Cuatro Vientos e che quindi domenica 21 agosto saranno allestiti dei maxischermi allo stadio Vicente Calderon, dove si potrà accedere per seguire in diretta della messa. "Questa veglia, con tutte le sue avventure, rimarrà come un'esperienza indimenticabile della vostra vita" ha infatti detto il Papa, fuori programma, prima di lasciare il palco dell'aeroporto madrileno. Una esperienza resa ancor più indimenticabile non solo per la folla oceanica della "generazione di Benedetto XVI" ma perché, subito dopo l'inizio dell'omelia del Santo Padre, su Cuatro Vientos si è abbattutto un violento nubifragio, che poco dopo l'adorazione eucaristica, "ha provocato il cedimento di un palo che ha danneggiato una tenda" provocando 6 (alcune fonti parlano di 7) lievi feriti, come riporta la pagina di Facebook del GMG. A causa della forte pioggia e del vento, la cerimonia è stata interrotta per qualche tempo, e Papa Benedetto XVI si è seduto, riparato con un ombrello tenuto da un sacerdote. Durante questi minuti di attesa, il Papa è rimasto sorridente mentre osservava la folla piena di entusiasmo nonostante le intemperie (che almeno hanno rinfrescato l'aria afosa di queste giornate madrilene). Dopo una decina di minuti Benedetto XVI ha ripreso la parola, ma solo per ringraziare tutti i giovani: "Siamo più forti della pioggia - ha detto il Papa - Grazie cari amici per la vostra forza e resistenza, e per l'allegria. Il Signore con la pioggia ci manda tante benedizioni". La moltitudine di pellegrini ha continuato quindi ad esultare piena di gioia, e prima di lasciare definitivamente il palco, il Santo Padre ha ribadito, sorridendo: "Non lasciate che la pioggia spenga la fiamma della vostra fede. Vi aspetto domani mattina. Buona notte a tutti". Pare che il Papa non abbia potuto riprendere la lettura dell'omelia a causa del rischio di una struttura resa poco sicura a causa del nubifragio, ma nel testo, che viene dato per letto, il Pontefice esortava i giovani. "Che nessuna avversità vi paralizzi! - è il messaggio di Benedetto XVI, come riporta la Sir (http://is.gd/parc7C) - Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo nome in tutta la terra". "Se rimarrete nell'amore di Cristo, radicati nella fede - continua l'omelia del Papa - incontrerete, anche in mezzo a contrarietà e sofferenze, la fonte della gioia e dell'allegria. La fede non si oppone ai vostri ideali più alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell'Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo". Nell'omelia Papa Benedetto XVI ha poi sottolineato che "molti sono chiamati dal Signore al matrimonio, orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficoltà, e che si caratterizza per un dono della totalità della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bontà del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedeltà e indissolubilità, come pure di apertura al dono divino della vita, è quello adeguato alla grandezza e dignità dell'amore matrimoniale" mentre altri sono chiamati da Cristo a "seguirlo più da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata", concludendo: "Cari giovani, per scoprire e seguire fedelmente la forma di vita alla quale il Signore chiama ciascuno di voi, è indispensabile rimanere nel suo amore come amici". Il Santo Padre chiede poi di "rimanere in adorazione di Cristo, realmente presente nell'Eucarestia. A dialogare con Lui, a porre davanti a Lui le vostre domande e ad ascoltarlo", spiegando infine: "Cari amici, prego per voi con tutta l'anima. Vi supplico di pregare anche per me. Chiediamo al Signore, in questa notte, attratti dalla bellezza del suo amore, di vivere sempre fedelmente come suoi discepoli".

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