le notizie che fanno testo, dal 2010

Benedetto XVI: la morte è "un muro che ci impedisce di vedere oltre"

Papa Benedetto XVI prima della preghiera mariana dell'Angelus medita sul Vangelo della V Domenica di Quaresima. "Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna", dice il Santo Padre.

Papa Benedetto XVI dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano ha introdotto la preghiera dell'Angelus meditando sul vangelo della V domenica di Quaresima. Il Santo Padre ha detto: "Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti. In effetti, la morte rappresenta per noi come un muro che ci impedisce di vedere oltre; eppure il nostro cuore si protende al di là di questo muro, e anche se non possiamo conoscere quello che esso nasconde, tuttavia lo pensiamo, lo immaginiamo, esprimendo con simboli il nostro desiderio di eternità". Il Santo Padre difatti spiega che "anche tra i cristiani, la fede nella risurrezione e nella vita eterna si accompagna non raramente a tanti dubbi, a tanta confusione, perché si tratta pur sempre di una realtà che oltrepassa i limiti della nostra ragione, e richiede un atto di fede". Proprio nel Vangelo di questa V Domenica di Quaresima si parla della risurrezione di Lazzaro, e il Papa sottolinea la vera novità che porta Cristo nel mondo. Dice Benedetto XVI: "Ecco la vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna. Per questo la morte non ha avuto potere su di Lui; e la risurrezione di Lazzaro è segno del suo pieno dominio sulla morte fisica, che davanti a Dio è come un sonno". Ma il Santo Padre ricorda che "Ma c'è un'altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l'esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l'apertura di una realtà nuova, una 'nuova terra', finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio". Le parole del Papa alla recita dell'Angelus si possono leggere interamente sul Bollettino della Santa Sede (http://is.gd/kmo2YD).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: