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Benedetto XVI: invoco assistenza e soccorso per popolo in Libia

Papa Benedetto XVI dopo l'Angelus ricorda il Ministro Shahbaz Bhatti e il suo "commovente sacrificio" e la situazione in Libia per cui invoca "assistenza e soccorso per le popolazioni colpite".

Papa Benedetto XVI dopo la recita dell'Angelus dalla finestra del suo studio ha rivolto ai fedeli giunti da tutto il mondo a Piazza San Pietro parole di preoccupazione sulla situazione in Asia e in Africa. "Seguo continuamente e con grande apprensione le tensioni che, in questi giorni, si registrano in diversi Paesi dell'Africa e dell'Asia" ha detto il Papa, e ha ricordato il Ministro pakistano barbaramente ucciso da un commando di fondamentalisti ad Islamabad: "Chiedo al Signore Gesù che il commovente sacrificio della vita del Ministro pakistano Shahbaz Bhatti svegli nelle coscienze il coraggio e l'impegno a tutelare la libertà religiosa di tutti gli uomini e, in tal modo, a promuovere la loro uguale dignità".
Ma il Santo Padre si rivolge anche alla situazione difficile e carica di dolore e di vittime che si consuma a pochi chilometri dai nostri confini: "Il mio accorato pensiero si dirige poi alla Libia, dove i recenti scontri hanno provocato numerose morti e una crescente crisi umanitaria. A tutte le vittime e a coloro che si trovano in situazioni angosciose assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza, mentre invoco assistenza e soccorso per le popolazioni colpite".

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