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Benedetto XVI inaugura "Scuola della preghiera" e incomincia da Zeus

Papa Benedetto XVI continua a infoltire il seguito di intellettuali, anche non credenti, per le sue "lezioni" che affascinano "oltre" la religione cattolica. Questa volta il Papa inaugura una "Scuola della preghiera" e parte da una invocazione che risale all'antico Egitto.

Papa Benedetto XVI ha iniziato all'Udienza Generale di mercoledì una nuova serie di catechesi dedicate dalla preghiera. Lo stesso Papa chiama questo cammino, che lo vedrà impegnato ad ogni successiva catechesi, "quasi una 'Scuola di Preghiera'". Una "scuola" estremamente affascinante, almeno leggendo la "prima lezione", soprattutto dal punto di vista culturale. La tentazione che viene nel leggere i discorsi e le catechesi di Benedetto XVI è quella di raccogliere i suoi interventi su carta e farne dei piccoli libri "ad uso personale" per leggerli con calma e conservarli magari per una ricerca futura, anche scolastica. Chi infatti leggerà questa prima "lezione" (disponibile integralmente sul sito della Santa Sede http://is.gd/Y2k2UT) troverà molto poco di "catechistico" come lo si intende comunemente, e molto di storia, archeologia e letteratura. Dalle preghiere dell'antico Egitto alle religioni della Mesopotamia, dalle invocazioni della paganissima Grecia alle riflessioni dell' Impero Romano, fino ad arrivare a Proclo di Costantinopoli, pagano già in epoca cristiana. Ad esempio il Papa cita una preziosa preghiera di Socrate riportata dal suo discepolo Platone: "Fate che io sia bello di dentro. Che io ritenga ricco chi è sapiente e che di denaro ne possegga solo quanto ne può prendere e portare il saggio. Non chiedo di più" e di Marco Aurelio: "Chi ti ha detto che gli dèi non ci aiutino anche in ciò che dipende da noi? Comincia dunque a pregarli, e vedrai". Una catechesi che merita di essere letta non solo per chi sa, come dice il Santo Padre "che la preghiera non va data per scontata: occorre imparare a pregare, quasi acquisendo sempre di nuovo quest'arte; anche coloro che sono molto avanzati nella vita spirituale sentono sempre il bisogno di mettersi alla scuola di Gesù per apprendere a pregare con autenticità", ma anche da tutti coloro che non conoscevano "alcuni esempi di preghiera presenti nelle antiche culture, per rilevare come, praticamente sempre e dappertutto si siano rivolti a Dio".

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