le notizie che fanno testo, dal 2010

Benedetto XVI: cristiani "sale della terra". Non glutammato

Prima della preghiera mariana della domenica Papa Benedetto XVI medita sul Vangelo secondo Matteo. "I discepoli del Signore sono chiamati a donare nuovo 'sapore' al mondo, e a preservarlo dalla corruzione" dice il Papa, e parla di "sale" e non certo di additivi, esaltatori di sapidità, o tiepidi ersatz.

Papa Benedetto XVI prima dell'Angelus commenta il Vangelo della domenica dove Gesù dice "Voi siete il sale della terra...Voi siete la luce del mondo". Dice il Papa nella sua meditazione che introduce la preghiera mariana: "Mediante queste immagini ricche di significato, Egli vuole trasmettere ad essi il senso della loro missione e della loro testimonianza. Il sale, nella cultura mediorientale, evoca diversi valori quali l'alleanza, la solidarietà, la vita e la sapienza. La luce è la prima opera di Dio Creatore ed è fonte della vita; la stessa Parola di Dio è paragonata alla luce, come proclama il salmista: 'Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino'. E sempre nella Liturgia odierna il profeta Isaia dice: 'Se aprirai il tuo cuore all'affamato, se sazierai l'afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio'.
Papa Benedetto XVI conclude la meditazione dicendo: "La sapienza riassume in sé gli effetti benefici del sale e della luce: infatti, i discepoli del Signore sono chiamati a donare nuovo 'sapore' al mondo, e a preservarlo dalla corruzione, con la sapienza di Dio, che risplende pienamente sul volto del Figlio, perché Egli è la 'luce vera che illumina ogni uomo'. Uniti a Lui, i cristiani possono diffondere in mezzo alle tenebre dell'indifferenza e dell'egoismo la luce dell'amore di Dio, vera sapienza che dona significato all'esistenza e all'agire degli uomini".
Le parole del Papa suonano quasi come un rinnovato appello all'impegno, al coraggio e alla distinzione dei cristiani, nella decadenza sociale che attraversa il Paese. Soprattutto in questo momento storico tutti sono quindi chiamati a "donare nuovo 'sapore' al mondo" e di certo non come mero "esaltatore di sapidità" nella società. Essere il "sale" significa quindi abbandonare le forme sintetiche, i tiepidi mimetismi che li fanno confondere come "lievito aggiunto" della comunità, che li vogliono immischiati negli "oli o grassi vegetali idrogenati" della politica. Sale della terra, quindi, non glutammato monosodico (E621), spesso non dichiarato in etichetta.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: