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Beatles iTunes solo sesti con Abbey Road. Niente botto

Dopo anni di mele avvelenate le due Apple (quella dei Beatles e quella di Steve Jobs) aprono le danze per la vendita degli album del quartetto di Liverpool su iTunes. Grande successo ma niente "botto" come ci si aspettava.

Ora i Beatles, dopo una naturale antipatia nata nel 1978 verso Apple Computer per questione di marchi e di identità commerciale (Apple è anche il nome dell'etichetta della band di Liverpool), arrivano su iTunes con la benedizione degli scarafaggi ancora viventi e delle consorti di George Harrison e John Lennon.
"Siamo entusiasti di portare la musica dei Beatles in iTunes," ha dichiarato Sir Paul McCartney. "Ed è fantastico sentire così tanto affetto da parte della comunità digitale nei confronti di brani originariamente incisi su vinile." "Sono davvero felice, ora non mi chiederanno più quando The Beatles sbarcheranno su iTunes," ha affermato Ringo Starr. "Finalmente, chi vuole, può scaricare le nostre canzoni, tutti i Beatles da Liverpool a oggi! Peace and Love, Ringo." "Nello spirito gioioso di Give Peace A Chance, trovo sia giusto che ciò avvenga proprio in occasione del 70esimo compleanno di John," ha affermato Yoko Ono Lennon.
"The Beatles su iTunes: fantastico!" ha dichiarato Olivia Harrison.
Queste sono le dichiarazioni che si leggono nella nota stampa di Apple, entusiasmi che quasi, dopo decenni di battaglie legali, cariano i denti.
Mette la ciliegina sulla torta (a forma di mela) Roger Faxon, CEO di EMI Group che dichiara: "E' un privilegio per tutti noi di EMI poter lavorare con Steve Jobs, Jeff Jones di Apple Corps e i rispettivi team per posare questa importantissima pietra miliare nello sviluppo della musica digitale." Insomma, dopo le mele avvelenate, tutti vissero felici e contenti nel magico mondo del business.
Oggi se si va sul sito di Apple (http://www.apple.com/it/) ci sono i Beatles, se si va su quello di iTunes (http://www.apple.com/it/itunes/) di nuovo i Beatles, insomma un battage pubblicitario totalizzante che cerca di massimizzare i profitti che provengono dall'"organizzazione informatica degli elettroni" come dice Ernest Kattens.
Ma il botto di vendite non c'è e secondo alcuni analisti non ci sarà, vista anche la crisi mondiale e il cambiamento generazionale. Successo sì, ma non certo "botto".
Nelle cuffiette del mondo in corsa difatti non suonano più i Beatles al primo posto, come ci si sarebbe aspettato, e nella top 100 di iTunes spunta "Here Comes the Sun" solamente al 19esimo posto (segue "Let it be" al 26esimo posto).
Nella classifica iTunes degli albums "Abbey Road" è "solamente" sesto e in settima posizione c'è l'"Album bianco".
Considerato il numero di fan, la capacità d'acquisto dei nostalgici, la campagna pubblicitaria mondiale e capillare (non porta a porta ma peggio, monitor per monitor) i Beatles sembra non stiano avendo il successo sperato.
Quel che è sicuro che John Lennon da qualche parte se la sta ridendo insieme a George Harrison.

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