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Shalpy contro Barbara D'Urso: melma putrida, sciacallaggio e mistificazione

Dopo la denuncia del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, Barbara D'Urso e il suo Pomeriggio 5 tornano al centro della bufera mediatica per un fuori onda su un servizio a Santa Croce Camerina, dove è stato ucciso Andrea Loris Stival. Shalpy su Facebook si associa "allo sdegno mediatico" contro Barbara D'Urso definendo la "sua televisione" come "puro sciacallaggio" e "rivoltante cocktail di mistificazione e di manipolazione sulle Vite".

Dopo la denuncia del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, Barbara d'Urso e il suo Pomeriggio 5 tornano al centro della bufera mediatica. Qualche giorno fa, Striscia la Notizia svela un fuorionda dove si vede che l'inviata a Santa Croce Camerina (Ragusa) di Pomeriggio 5 si era messa d'accordo con il "cacciatore" Orazio Fidone (colui che ha trovato per primo il corpo di Andrea Loris Stival) per un finto incontro casuale, con tanto di Barbara d'Urso che ringrazia l'uomo per aver accettato l'intervista anche se stava passeggiando. Sulla conduttrice sono piovute quindi una valanga di critiche, e alla fine Barbara d'Urso ha replicato attraverso la sua pagina Facebook sostenendo che "chi conduce un programma in diretta (!!) non può controllare che cosa avviene nei momenti antecedenti ad un collegamento", aggiungendo: "Sarebbe quindi sin troppo facile, per me, dire che nulla c’entro e che ero all'oscuro di tutto". Risposta che non ha convinto in tanti, e tra questi c'è anche Shalpy che si vuole associare "allo sdegno mediatico" sorto in questi giorni contro Barbara d'Urso, raccontando la sua testimonianza "di Artista" visto che, precisa, " 'ho avuto l'onore' di essere intervistato, su tuo personale invito, nella tua trasmissione Domenica Live del 24 febbraio del 2013". Shalpy riporta su Facebook quindi quanto successo: "Interloquendo con la tua redazione ti avevo esplicitamente chiesto di parlare dell'Alzheimer, affrontando il problema approfonditamente in modo da poter far chiarezza su questa terribile malattia, da molti fraintesa con la demenza senile, in quanto direttamente interessato, visto che all'epoca la mia mamma era al momento culminante di questa atroce malattia e io da figlio unico le stavo vicino e la stavo curando, vivendo così questo come un dramma personale difficile da affrontare nella quotidianità. Ingenuamente e dandoti fiducia invogliato anche da una tua personale telefonata avevo deciso di partecipare...pensando che divulgando la mia esperienza in modo pubblico avessi potuto catalizzare l'attenzione sul tema Alzheimer, e che persone all'ascolto avessero potuto far tesoro della mia esperienza sul campo, visto che e' da tutti risaputo, che i familiari dei malati rischiano come effetto collaterale di ammalarsi di conseguenza".

Shalpy però denuncia: "Mi sono trovato a mia insaputa invece in mezzo ad una 'melma putrida' da te gestita ed orchestrata ad arte dove si è cercato in tutti i modi di screditare la mia figura di artista e di uomo: chirurgia plastica, Artista ormai in caduta libera, Coming out 'in esclusiva solo per la tua trasmissione'. Per stimolare la tua memoria ti allego il link dell'intervista, con questo vengo alla conclusione di questa mia lettera aperta: - precisando - a tutte le critiche pubbliche che ti vengono mosse, vorrei aggiungere e sottolineare che la 'tua televisione' non è solo puro sciacallaggio ma è anche un rivoltante cocktail di mistificazione e di manipolazione sulle Vite, le emozioni, le problematiche di molti e aggiungerei troppi esseri umani, e per la mia personale esperienza vissuta sul campo di un uomo-artista che è stato premeditatamente e cinicamente usato per i meri fini di share dove decidi arbitrariamente 'chi ti è figlio e chi figliastro' visto che altri personaggi, senza fare nomi, vengono da te osannati amplificando e lodandone doti e talenti che non hanno". Giovanni Scialpi chiude quindi: 'Cara Barbara' io vivo di questo lavoro onestamente da più di trent'anni e sono veramente schifato e deluso di non poter partecipare ad uno spazio televisivo senza essere in qualche modo usato e diffamato per fini per nulla etici". In seconda battuta, il cantante rivela anche: "Ecco come è nato il mio sfogo partito da Twitter e da un'associazione mentale che io ho fatto" linkando un cinguettio del giorno precedente dove Shalpy se la prende anche con Red Ronnie descritto come "un altro che fa informazione in modo opportunista dove sono disgrazie ci sono i suoi servizi una Barbara D'Urso al maschile".

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