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Milly Carlucci vs "Baila!" della d'Urso: quando la TV è troppo simile

Milly Carlucci, conduttrice e autrice di "Ballando con le stelle" (in Rai) sembra voglia far causa a Canale 5, che da settembre manderà in onda "Baila!" con Barbara d'Urso.

Nonostante il digitale terrestre, in Italia a farla da padrone rimangono la Rai e Mediaset, anche se spesso i contenuti sono molto simili. Simili i contenitori pomeridiani, simili i talk show e simili anche i talent show. Molto è anche dovuto al fatto che in questi ultimi anni spesso e volentieri si è ricorso a format televisivi realizzati da grandi multinazionali, lasciando agli autori solo il compito di adattarli per il pubblico italiano. Anche "Ballando con le stelle", fortunato programma in onda da diversi anni e condotto da Milly Carlucci, è un format della Bbc che in origine si chiama "Strictly come dancing", acquistato in Italia da Bibi Ballandi (Ballandi Entertainment S.p.a). Ma a settembre inizierà su Mediaset un format molto simile, condotto su Canale 5 da Barbara d'Urso. Il programma concorrente si chiamerà "Baila!", ed è un format della casa di produzione Televisa, in origine dal nome "Dancing for a dream" o "Bailando por un sueño". Appena saputa la notizia, Milly Carlucci, che con il suo "Ballando con le stelle" (di cui è anche autrice) fa record di ascolti, sembra abbia chiesto alla Rai di intervenire. Nel frattempo Pier Silvio Berlusconi, durante la presentazione dei palinsesti Mediaset, spiega, riferendosi a "Baila!": "E' un format sudamericano, si tratta di far ballare persone normali e vip. La tv di oggi è destinata a seguire programmi già esistenti. Tante trasmissioni si somigliano, che dovremmo fare noi quando ci copiano?". Ma Milly Carlucci non ci sta a vedersi "plagiato" il programma, tanto che pare abbia dato mandato al suo legale di iniziare un'azione legale nei confronti di Canale 5 per cercare di prevenire la messa in onda di "Baila!". Finora Mediaset non sembra aver lasciato nessuna dichiarazione in merito, mentre Roberto Cenci, direttore artistico di "Baila!", spiegherebbe che in realtà non si può parlare di "plagio" perché tra i due programmi ci sarebbe una "differenza fondamentale". "Ballando con le stelle", continua Cenci, fa ballare vip con "professionisti e campioni di danza", mentre "Baila!" oltre ai "famosi" fa partecipare anche "gente comune, macellai, salumieri, che poi ballano anche in modo magnifico". La parola ora, probabilmente, passerà ai legali, e anche se alla fine forse non potrà essere dimostrato il "plagio" quel che sembra evidente è che comunque la tv, italiana e non, non brilla certo di molta originalità.

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