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Obama: "venti contrari" ripresa USA sono energia e mercato immobiliare

Barack Obama in un intervento alla CBS americana mette le mani avanti sulla condizione economica degli Stati Uniti, dove la ripresa c'è ma non si vede. Ora la palla passa alle imprese che devono restituire il sacrificio dei contribuenti. Ma siamo già in campagna elettorale.

Barack Obama ha di fronte una campagna elettorale lunga e difficile e l'uccisione di Osama Bin Laden potrebbe non bastare per la rielezione a presidente degli Stati Uniti. Il dubbio sul suo certificato di nascita, riportato nella dura battaglia politica da Donald Trump (potenziale sfidante nelle presidenziali del 2012), e Osama Bin Laden "terminato" ma senza prove (perché sarebbero "troppo scioccanti" da mostrare), potrebbero non bastare per rassicurare l'elettorato e garantire la vittoria. Il vero problema degli USA (come di tutto il mondo) è infatti il lavoro e la crescita economica ridotta alla stagnazione, tanto che negli Stati Uniti c'è molto nervosismo a cominciare dal costo della benzina, mai stato così alto alla pompa. Così Obama è costretto a rassicurare gli americani e sulla CBS ha affermato sostanzialmente che la ripresa economica c'è ma non si vede (ancora). Ci sono "venti contrari" secondo Obama, rappresentati dal costo dell'energia e dall'incerto mercato immobiliare. Barack Obama mette poi le mani avanti sul futuro e dice ce ci vorranno diversi anni per riprendersi dalla crisi. Obama dice agli statunitensi che "la cosa importante è che siamo nella giusta direzione. Il fatto che la crescita ci sia è positivo" e incoraggia le imprese americane. Imprese che, sottolinea Obama, dopo essere state beneficiate dalla responsabilità dei contribuenti americani nella stabilizzazione dell'economia, "stanno guadagnando ed è giunto il momento che inizino a scommettere sui lavoratori e sui prodotti americani".

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