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Obama: sanzioni contro al-Assad. Stop violenze in Siria o lasci potere

Barack Obama e la sua amministrazione ha imposto delle sanzioni contro il presidente della Siria Bashar al-Assad e 6 dei suoi principali collaboratori, e arriva il monito: cessare l'uso della violenza o lasciare il potere.

Barack Obama e la sua amministrazione ha ieri (18 maggio) imposto delle sanzioni contro il presidente della Siria Bashar al-Assad e 6 dei suoi principali collaboratori, per abusi nei diritti umani. Washington infatti ritiene Bashar al-Assad e i suoi responsabili delle violente repressioni che ci sono state in quest'ultimo periodo in Siria, generate per sedare le proteste di chi sta lottando per i propri diritti e una maggiore democrazia nel Paese. Gli Stati uniti lanciano così il primo avvertimento: o Bashar al-Assad comincia a "guidare la transizione, ponendo fine all'uso delle violenze e rispondendo alle richieste del popolo siriano per un governo più rappresentativo avviato sul sentiero di riforme democratiche significative" oppure "lasci il potere". Atteso intanto per oggi il "discorso per il Medio Oriente" del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che dovrebbe affrontare, oltre alla questione israeliana-palestinese, anche quella siriana. E mentre giungono da fonti di attivisti la notizia di nuove morti tra i civili, Bashar al-Assad sembra aver ammesso che "alcuni errori sono stati commessi dalle forze di sicurezza" nel reprimere le proteste, assicurando anche che "circa 4.000 agenti seguiranno ora un corso speciale per evitare il ripetersi di alcuni eccessi"

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