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Obama: nessun interesse ad affondare la BP

Barack Obama e David Cameron si sentono al telefono e si confermano piena fiducia. In sostanza la BP è colpevole ma non bisogna affondare la compagnia.

Pace fatta, se mai guerra c'è stata, tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Barack Obama e David Cameron si sono chiamati al telefono, si sono confermati piena fiducia e si incontreranno il 20 luglio. Barack Obama ha infatti chiarito che, pur considerando la BP la principale responsabile del disastro ecologico che sta inquinando il Golfo del Messico e distruggendo flora e fauna del luogo, non c'è nessun interesse da parte degli Stati Uniti di affondare il colosso petrolifero. La preoccupazione della Gran Bretagna nasceva dal tracollo in borsa dei giorni scorsi della BP. Il premier inglese David Cameron si è detto triste per quanto è successo e che condivide i solleciti di Obama quando esorta la BP ad impegnarsi di più per contenere la perdita. Ma ci tiene a sottolineare che la BP ha un'enorme importanza economica in Gran Bretagna ma anche in altre nazioni. Ma Obama lo tranquillizza: nessuno vuole "minare il valore" della compagnia. Nel frattenpo la Guardia costiera USA lotta contro il tempo e avverte la British Petroleum che avrà solo 48 ore di tempo per contenere la fuoriuscita di petrolio.

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