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Obama: intaccare le "vacche sacre" di democratici e repubblicani

Democratici e repubblicani ad un compromesso sono arrivati, e cioè a capire che "un default degli Stati Uniti è inaccettabile", come sottolinea Obama, che chiede ai due partiti di sacrificare le loro "vacche sacre".

"Siamo tutti d'accordo che un default degli Stati Uniti è inaccettabile" ha affermato il Presidente USA Barack Obama, in bilico tra democratici e repubblicani a cui ha chiesto di intaccare le "loro vacche sacre", altrimenti il fallimento degli Stati Uniti rischia di uscire dalla porta e rientrare dalla finestra. Il 2 agosto si deciderà la sorte della super potenza, che con un suo default rischierebbe di mandare al collasso l'economia di mezzo mondo. "Ci incontreremo con i leader del Congresso tutti i giorni fino a quando non ci sarà un accordo" promette Obama, che dovrà essere il "più ampio possibile" ma che ha bisogno di "compromessi". "La democrazia funziona quando ci si ascolta gli uni con gli altri" continua Barack Obama, che rischia di passare alla storia come il presidente che ha fatto fallire gli Stati Uniti. "Ci saranno delle resistenze" ammette Obama: "Ci sono resistenze dalla mia parte. C'è una forte resistenza dei repubblicani a fare qualsiasi cosa sulle entrate. Ma le due parti hanno preso una posizione massimalista e se ognuna delle due vuole il 100% delle loro predisposizioni ideologiche, allora - avverte - non possiamo fare niente". Per adesso sembra che la via che si sta cominciando a delineare porterà gli USA ad effettuare tagli per 2.000 miliardi di dollari in 10 anni, ma senza l'aumento delle tasse. Barack Obama non sembra essersi però completamente arreso, sottolineando che "nessuno ha parlato di alzare le tasse ora e nessuno ha parlato di alzare le tasse il prossimo anno" ma di aver "discusso di iniziare dal 2013" e solo per i più ricchi. Ma tale "vacca sacra" non sembra essere per i repubblicani sacrificabile. Altro punto in dirittura d'arrivo pare essere quello che riguarderà pesanti tagli sia alla sanità che alla difesa, mentre rimane ancora un punto interrogativo l'innalzamento del tetto del debito USA, fissato attualmente a 14.294 miliardi di dollari. Forse aumentare il debito è l'unica soluzione per non rischiare ora il default, ma allo stesso tempo potrebbe pesantemente gravare nel futuro degli Stati Uniti.

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