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Obama in Luisiana e la Bp sotto accusa

Il Presidente Barack Obama si reca nel Golfo del Messico per capire quanto la marea nera creata dal petrolio minacci la Luisiana e tutte le coste limitrofe.

E' previsto per oggi l'arrivo del Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama nel nel Golfo del Messico, per rendersi conto personalmente della marea nera che sta minacciando le coste della Louisiana, in particolar modo.
Dopo l'esplosione nella piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon ad una settantina di chilometri al largo della Louisiana, il petrolio non cessa di fuoriuscire, al ritmo di 5000 barili al giorno. Sembra, inoltre, che vi sia il pericolo di un nuovo buco. Oltre a tutto questo, la marea nera sembra ormai prossima alle coste, sospinta incessantemente dai forti venti.
L'Associated Press ha divulgato una copia di un documento di 52 pagine, datato febbraio 2009, in cui la British Petroleum escluse la possibilità di un incidente sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. La BP, infatti, ritenne "improbabile o virtualmente impossibile" qualsiasi tipo di incidente sulla piattaforma. L'idea di una marea nera era fuori luogo, così come era lontano dalle loro menti il fatto che un "improbabile" incidente avrebbe distrutto l'intero habitat di quelle acque e costiere.
Scoppiano così le polemiche sulla BP.
Intanto, il Governatore della Louisiana Bobby Jindal ha già dichiarato lo stato di emergenza, poichè la macchia nera di petrolio (che ha già toccato qualche costa) è un danno gravissimo per l'industria ittica del paese e per tutto lo stile di vita della Louisiana.

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