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Obama firma per i ricchi di Bush. Change è alla sua curva a U

Barack Obama come George W. Bush. L'immagine del CHANGE sta crollando e le speranze degli americani per un cambiamento verso la giustizia sociale naufragano con una firma sulla proroga della legge di Bush che tagliava le tasse ai più ricchi.

Lo slogan martellante di Barack Obama in campagna elettorale era un "veltroniano" CHANGE. Significava cambiare dal passato, dalla guerra, da George W Bush, dalle ingiustizie sociali, dal nucleare, dalle bombe, dalla corruzione, dalle bugie, dalla violenza, dall'America in cui gli stessi americani non si riconoscevano perché tradisce lo spirito "del sogno" dei padri.
Tutti (o quasi) avevano scambiato Obama, ipnotizzati magari dal colore della sua pelle, per l'uomo del destino che avrebbe finalmente risolto i problemi. Addirittura in molti l'avevano anche scambiato per Martin Luther King, altri non erano arrivati fino a questo punto ma ci si aspettava come minimo la "discontinuità" (come si dice in neolingua politica) con il precedente George W Bush.
E invece a furia di fare "change" Obama coerentemente ha svoltato a destra fino ad esibirsi a metà mandato in una bella curva a U e tornare a Bush.
Non solo quindi continuano le guerre, l'incapacità di gestire le emergenze (come la marea nera), i disastri diplomatici (non ultima la Corea del Nord che minaccia una guerra nucleare) e lo schieramento contro la libertà di stampa e di espressione come si vede (e si vedrà) per WikiLeaks e Julian Assange, ma ora Barack Obama ha firmato anche una legge che fregia con l'inchiostro il limite della disillusione di chi l'aveva votato (o peggio che aveva creduto in lui).
Barack Obama infatti ha firmato la proroga (per due anni) della legge voluta da George W Bush che promuove i tagli fiscali per i più ricchi. Ovviamente c'è anche il contentino per i disoccupati, un po' di zucchero che cerca di coprire l'amaro del provvedimento. Lo "zucchero immagine" che però non copre gli odori. E se la potente democratica liberal Nancy Pelosi polemicamente non ha assistito alla firma, deve essere stato davvero insopportabile.

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