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Obama, cosa sarebbe la "machiavellica" America senza l'Italia?

Barack Obama spende parole di apprezzamento per l'Italia, "forte alleata" degli Stati Uniti. Esordisce con un nazionalpopolare "Viva L'Italia" domandandosi poi cosa sarebbe l'America, che ha forse "interiorizzato" troppo la lezione del Machiavelli, senza il Bel Paese.

Barack Obama entusiasta più che mai dell'Italia, intervenendo al gala annuale della Niaf (National Italian American Foundation), la principale associazione degli italoamericani. Parla solo per pochi minuti, il presidente degli Stati Uniti, ma l'intento sembra ovvio: anche gli italoamericani possono fare la differenza durante le prossime presidenziali, ed ecco quindi che Obama esordisce in italiano con un nazionalpopolare "Viva l'Italia". Nella "ballroom" dell'Hilton di Washington la Niaf premia Santo Versace ed Emma Marcegaglia di Confindustria, ma l'uomo che in questo momento sembra essere più vicino all'America che all'Italia non c'è, cioè Sergio Marchionne. Barack Obama non parla di politica, accenna solo che l'Italia è uno dei più "forti alleati" degli Stati Uniti, "socio fondatore della NATO". Il resto del discorso sembra essere pensato per riscuotere solo applausi, ricordando che purtroppo nella sala lui è l'unico "a non avere antenati italiani", scherzando però sul fatto che almeno ha "un bel cognome all'italiana che finisce in ama" (la battuta potrebbe essere facile per i romani). Obama sottolinea però che nel suo governo "sangue italiano c'è", visto che il segretario alla Difesa USA è Leon Panetta mentre la sicurezza interna è affidata a Janet Napolitano. "L'America oggi non sarebbe quella che è se non ci fosse stato il contributo degli italiani" afferma Obama, convenendo però sul fatto che per gli immigrati italiani "non è stato facile" perché "gli italiani non sono sempre stati i benvenuti". Barack Obama si domanda poi cosa "sarebbe la politica senza il contributo di Machiavelli?", ammettendo che forse a Washington si è "un po' esagerato", perché si è "interiorizzata un po' troppo la lezione" del filosofo. Il presidente USA conclude poi chiedendosi: "Cosa sarebbe l'America senza l'Italia? Senza Cristoforo Colombo, Vespucci, Verazzano? E anche senza Frank Capra, Frank Sinatra e Sophia Loren, la mia favorita?". Mentre altri, forse, a questo punto si potrebbero essere domandati cosa sarebbe invece l'Italia senza la "machiavellica" America.

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