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Obama come un Re detta regole a scuole per studenti transgender

L'amministrazione Obama invia una lettera ad ogni distretto scolastico pubblico degli Stati Uniti avvertendo le scuole che dovranno consentire agli studenti transgender di usare i bagni in maniera coerente con la loro identità di genere prescelta, pena la perdita di fondi federali. Ma Barack Obama non lo può fare, dice il governatore del Texas, perché "non è un Re".

Era il 2006 in Italia quando l'allora deputata Elisabetta Gardini (Forza Italia) incassò una sconfitta nella sua battaglia contro la parlamentare Vladimir Luxuria (Vladimiro Guadagno) che utilizzava quotidianamente a Montecitorio il bagno delle donne. La Gardini cercò di far capire che si trattava "di una cosa fisiologica, non di una questione psicologica" ma i questori alla fine hanno dato ragione alla deputata di Rifondazione Comunista perché "le scelte relative alla propria identità sessuale appartengono alla sfera personale e come tali vanno rispettate".

La diatriba però era tra persone adulte mentre negli Stati Uniti ora il dibattito si sposta nelle scuole, dove i primi a dover essere tutelati sono i minori. In maniera arrogante, poiché priva di effetti di legge, l'amministrazione Obama ha infatti inviato una lettera ad ogni distretto scolastico pubblico degli Stati Uniti avvertendo le scuole che dovranno consentire agli studenti transgender di usare i bagni in maniera coerente con la loro identità di genere prescelta, pena la perdita di fondi federali. Nella lettera si cita il Titolo IX della legge del 1972 la quale però non parla di bagni ma vieta solamente ogni discriminazione sulla base del sesso in materia di fondi federali all'istruzione.

Un atto politico, quello di Barack Obama, che si inserisce nel dibattito esploso a seguito della causa tra il North Carolina e il Dipartimento di Giustizia. Il North Carolina, governata da Pat McCrory, ha infatti approvato una legge che impone alle persone di usare i bagni pubblici che corrispondono al sesso scritto sul loro certificato di nascita. Le associazioni Lgbt hanno immediatamente elogiato l'iniziativa del governo mentre altri, come Greg Abbott governatore del Texas, hanno evidenziato che "Obama non può riscrivere il Civil Rights Act. Non è un Re".

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