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Obama annulla vertice con Putin prima del G20. Mentalità da guerra fredda

Barack Obama annulla il vertice con Vladimir Putin che era previsto prima del G20 del 5 e 6 settembre a San Pietroburgo. La decisione è maturata dopo che la Russia ha concesso un asilo politico temporaneo ad Edward Snowden, l'ex agente NSA che ha rivelato il programma di sorveglianza USA Prism, che monitora i Paesi nemici ed amici, tra cui la Russia.

"A seguito di un attento riesame avviato nel mese di luglio, siamo giunti alla conclusione che non ci sono abbastanza progressi nella nostra agenda bilaterale per tenere un vertice USA - Russia all'inizio di settembre" riferisce il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. I progressi, per l'amministrazione Obama, si sono "interrotti" quando la Russia ha concesso un asilo politico temporaneo ad Edward Snowden, per permettere all'ex della NSA di uscire dall'aeroporto internazionale di Mosca dove era bloccato da quando ha lasciato Hong Kong. Barack Obama sembra quindi essersi "offeso" per il fatto che Vladimir Putin abbia accolto colui che ha svelato al mondo intero il programma di sorveglianza Prism, che spia attraverso internet (ma non solo) i cittadini e i vertici politici dei Paesi nemici ma anche amici, tra cui la Russia.

Barack Obama, quindi, ha deciso di non mancare l'appuntamento con il G20 a San Pietroburgo del 5 e 6 settembre (anche se i più maliziosi potrebbero pensare che il presidente USA avrebbe comunque potuto ascoltare in diretta l'intera conferenza semplicemente "monitorando" i computer dei partecipanti ed "intercettando" le loro chiamate come successo al G20 di Londra del 2009), ma invece di visitare Mosca il 4 settembre si fermerà in Svezia (Paese che vuole l'estradizione di Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks ancora chiuso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra). Obama intende infatti saltare i colloqui con Putin, tanto che il governo russo ha espresso vivo disappunto per tale decisione.

Alla Reuters, Andrew Weiss, esperto russo presso la Carnegie Endowment for International Peace, spiega però che la vicenda di Edward Snowden rappresenterebbe solo la goccia che ha fatto (quasi) traboccare il vaso dei rapporti USA - Russia, visto che la vera nota dolente sarebbe il sostegno di Putin verso il presidente della Siria Bashar al-Assad. In una recente intervista nel corso del programma "Tonight Show" della NBC's, Barack Obama ha quindi ammesso che "ci sono momenti in cui Stati Uniti e Russia agiscono ancora con una mentalità da guerra fredda".

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