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Bankitalia: in Italia la ricchezza è ancora il mattone

Economisti e politici ogni giorno spiegano che l'Italia regge meglio di altri Paesi alla crisi mondiale. Il perché è da ricercare nel bollettino di Bankitalia che svela il segreto di Pulcinella: le famiglie investono sul mattone. Ma il nostro futuro ha i piedi d'argilla.

Perché il nostro Paese, che ha evidenti difficoltà di crescita, non offre lavoro e non investe nella formazione, sembra aver resistito così bene alla crisi mondiale (almeno per ora)? La risposta è tanto semplice quanto banale, e per fortuna ce la offre il bollettino di Bankitalia circa la ricchezza delle famiglie del nostro Paese.
Secondo Bankitalia, infatti, ben il 10% delle famiglie possiede il 44% della ricchezza e tra queste qualche nome noto verrà sicuramente in mente. Il nostro Paese, inoltre, non è ancora sull'orlo del baratro perché ancora le famiglie italiane investono (e soprattutto hanno investito) sul caro e vecchio mattone, sugli immobili, che finora rendono più di qualsiasi tipo di lavoro. Secondo il bollettino, infatti, il 60% delle famiglie possiede una ricchezza netta superiore a quella del 90% delle famiglie di tutto il mondo.
Dati impressionanti se si paragonano a quelli dell'OCSE, del Censis e da ultimo rapporto dell'Istat, che proprio oggi svela che il 21,1% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni non lavora e non studia (generazione NEET).
Avere investito sul mattone ha significato infatti bloccare lo sviluppo del Paese perché non si è mai scelto di investire sulla ricerca e sulle piccole e medie imprese sotto forma di azionariato diffuso.

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