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Bankitalia: con bilancio pubblico comune UE verso emissione titoli di debito congiunti

"Vanno precisati i contorni, definiti i tempi di attuazione, del progetto di un bilancio pubblico comune dell'area dell'euro" precisa Ignazio Visco, governatore di Bankitalia nel corso della relazione annuale, e questo perché "l'istituzione di meccanismi di sostegno finanziario comuni per le riforme strutturali nei singoli paesi può fornire l'occasione per avviare il progetto e intraprendere, in via sperimentale, l'emissione di titoli di debito congiunti".

"Le condizioni sui mercati finanziari globali sono migliorate, ma l'economia mondiale non è ancora tornata su un sentiero sicuro di crescita" avverte Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, nel corso della relazione annuale davanti all'Assemblea dei partecipanti. Visco ammette infatti che "l'area dell'euro stenta a superare la recessione" poiché "la domanda risente degli effetti immediati del consolidamento dei debiti pubblici e privati in molti paesi" e "la debolezza ciclica si estende alle economie non esposte direttamente alla crisi dei debiti sovrani".

Il governatore di Bankitalia spiega quindi che "ricorrendo anche a strumenti 'non convenzionali', la politica monetaria ha dato un contributo essenziale a evitare gravi conseguenze per la stabilità finanziaria" tutelando "la stabilità dei prezzi", sottolineando: "Abbiamo mirato prima di tutto a sostenere la liquidità delle banche, che nell'area dell' euro più che altrove svolgono un ruolo preminente nel finanziamento dell'economia, e a evitare che distorsioni sul mercato dei debiti sovrani impedissero la corretta trasmissione della politica monetaria".

Ignazio Visco afferma che "gli interventi attuati dall'Eurosistema negli ultimi due anni hanno contrastato il peggioramento delle condizioni del credito nell'area dell'euro e le sue ripercussioni sul quadro macroeconomico", precisando che "in Italia essi hanno contribuito a sostenere il prodotto per almeno due punti percentuali e mezzo nell'arco del biennio, secondo le nostre stime".

Pur evidenziando che "negli ultimi mesi i timori sulla tenuta della moneta unica si sono ulteriormente attenuati e le condizioni finanziarie dell'area dell'euro si sono distese", Ignazio Visco riflette sul fatto che "in Italia i tassi di interesse sui titoli di Stato sono diminuiti anche sugli orizzonti più distanti nel tempo, riportandosi sui livelli prevalenti all'inizio del 2010" ma che "a questi progressi non ha però ancora corrisposto un miglioramento dell'economia reale" visto che "la debolezza congiunturale è stata confermata nel primo trimestre per tutta l'area" e "le condizioni del credito rimangono eterogenee tra paesi, oltre che per la diversità del quadro macroeconomico, per le residue incertezze sulle condizioni future della provvista nei sistemi bancari nazionali".

Il governatore di Bankitalia avverte quindi che "più di ogni condizione è però essenziale la comune determinazione a procedere verso una piena Unione europea: monetaria, bancaria, di bilancio, infine politica" e che quindi "il percorso di integrazione va proseguito" perché "il progetto di unione bancaria mira a spezzare la spirale tra debito sovrano e condizioni delle banche e del credito". Per questo motivo, Ignazio Visco chiarisce che "la creazione di un supervisore unico, imperniato nella BCE e nelle autorità nazionali, è il primo passo" e quindi "va rapidamente completato da uno schema comune di risoluzione delle crisi bancarie e da un'assicurazione comune dei depositi". "Vanno precisati i contorni, definiti i tempi di attuazione, del progetto di un bilancio pubblico comune dell'area dell'euro" insiste Visco, perché "l'istituzione di meccanismi di sostegno finanziario comuni per le riforme strutturali nei singoli paesi può fornire l'occasione per avviare il progetto e intraprendere, in via sperimentale, l'emissione di titoli di debito congiunti".

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