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Bankitalia, Berlusconi: decido io. O sarà la BCE ad imporre la scelta?

Umberto Bossi sembra avere idee molto chiare, spiegando di puntare su Vittorio Grilli, il direttore generale del Tesoro, come prossimo governatore della Banca d'Italia. Ma la partita, però, sembra ormai chiusa. E avrebbe perso la politica.

Silvio Berlusconi ha tempo fino a novembre per decidere chi sarà il prossimo governatore della Banca d'Italia, quando Mario Draghi sarà ufficialmente alla guida della BCE al posto dell'attuale Jean-Claude Trichet. Mentre il premier sembra che voglia prendersi tutto il tempo necessario prima di scegliere, Umberto Bossi pare avere invece la idee più chiare in merito, affermando che avrebbe nominato Vittorio Grilli, il direttore generale del Tesoro, oltretutto sostenuto da Giulio Tremonti. "Io punto su Grilli, poi vedremo... - spiega il Senatur, aggiungendo - E' il migliore che c'è. E' il più bravo in circolazione in Europa. Se non gli si fa spazio va via dall'Italia". In pole position c'è però anche il direttore generale di palazzo Koch, Fabrizio Saccomanni, che però pare non piacere proprio a Bossi, che spiega in maniera molto chiara, per qualcuno anche sconcertante (anche se in Italia ci si impressiona sempre meno), che "Bankitalia controlla le banche che controllano le fabbriche e i giornali" e che quindi "il governatore deve essere anche molto capace, e Grilli lo è". Nella lista dei "papabili" pare essere spuntato anche il nome di Domenico Siniscalco, mentre rimangono in gara Mario Monti, Ignazio Visco e l'ex membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, Lorenzo Bini Smaghi, che inizialmente fu molto restio a lasciare l'incarico alla BCE (http://is.gd/AkNj5Z), tanto che tra gli addetti ai lavori pareva che si mormorasse che a convincerlo fosse stata, infine, la promessa di qualche altro ufficio. Silvio Berlusconi precisa comunque che questa "è una decisione che spetta al presidente del Consiglio, che deve fare un nome al Consiglio superiore di Bankitalia - assicurando - Dato che queste sono prerogative del presidente del Consiglio, le metterò in pratica". La partita, quindi, sembra essere ancora aperta, ma fonti della Reuters (http://is.gd/4TEuD1), che citano "un ministro" che vuole rimanere nell'anonimato, affermano l'esatto contrario. "Ha perso la politica e la scelta non può che essere quella imposta dalla BCE e dalla Banca d'Italia - spiegherebbe la fonte - con buona pace di tutti".

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