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Banca Etruria: pm Rossi indagò su papà Boschi. CSM non archivia istruttoria

Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi che indaga su Banca Etruria non avrebbe riferito davanti alla Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura che in passato aveva indagato su Pierluigi Boschi, padre del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ed ex vice presidente di Banca Etruria. Rossi rischia un'azione disciplinare mentre il CSM non archivia più l'istruttoria.

"Allo stato non ci sono gli estremi per l'apertura di una pratica per incompatibilità ambientale o funzionale: abbiamo ascoltato un magistrato sereno che dà prova di imparzialità" aveva affermato il presidente della Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura, Renato Balduzzi, al termine dell'audizione di dicembre del procuratore di Arezzo Roberto Rossi che indaga su Banca Etruria. Nelle sue audizioni davanti ai consiglieri del CSM però Rossi non avrebbe mai parlato delle "indagini svolte negli anni passati su Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ed ex vice presidente di Banca Etruria". A riferirlo è il quotidiano Panorama, che svela come l'ex consulente al Dipartimento Affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi avrebbe indagato "su Pier Luigi Boschi per turbativa d'asta e estorsione", ed entrambi i procedimenti si sono conclusi con richieste di archiviazione.

Il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo ha di conseguenza avviato una pre-istruttoria e Roberto Rossi rischia un procedimento disciplinare. La Prima Commissione del CSM ha invece riaperto l'istruttoria sul suo conto, che stava invece andando verso l'archiviazione. Panorama spiega che Rossi "venuto a conoscenza" del servizio pubblicato ieri sul giornale avrebbe giocato d'anticipo "inviando una lettera al CSM in cui ha scritto di essersi occupato in passato di procedimenti riguardanti Pier Luigi Boschi". Proprio questa lettera ha spinto la Commissione a "sospendere la delibera di archiviazione e a procedere ad ulteriori approfondimenti istruttori" con il suo presidente Renato Balduzzi che ammette che sono necessari "chiarimenti sul 'disallineamento' tra quanto sta emergendo e le sue dichiarazioni nell'audizione di dicembre".

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